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Pistoia

La testimone del massacro dei Tutsi incontra gli studenti

La testimone del massacro dei Tutsi incontra gli studenti

PISTOIA. Yolande Mukagasana, figura instancabile di testimone del genocidio dei Tutsi del Rwanda nel 1994 - in cui in pochi mesi da aprile a luglio furono uccise un milione di persone - sarà in...

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PISTOIA. Yolande Mukagasana, figura instancabile di testimone del genocidio dei Tutsi del Rwanda nel 1994 - in cui in pochi mesi da aprile a luglio furono uccise un milione di persone - sarà in città da oggi al 4 dicembre per una serie di incontri, che avranno il punto più alto nel conferimento del Premio Internazionale della Pace, della Cultura e della Solidarietà intitolato a Giorgio La Pira. Ma sarà anche al centro di una serie di eventi, nei quali porterà il suo messaggio straordinario di speranza, di verità, di educazione alla differenza.

Stasera alle 20 sarà ad una pizzata di solidarietà per i progetti di Yolande in Rwanda presso la chiesa di Santa Maria Maggiore di Vicofaro. Domani alle 11 incontro con la comunità ecclesiale e con i bambini del catechismo di Bonelle-Ramini e di Vicofaro, durante la messa nella chiesa di Vicofaro. Alle 15,30 Yolande riceverà il premio Giorgio La Pira in cattedrale.

Lunedì alle 10 parteciperà ad un incontro con gli alunni delle classi dell'Istituto comprensivo "Raffaello". Alle 20 pizza di solidarietà presso il Circolo Arci di Ramini e incontro con la popolazione, i bambini della scuola attiva, con la partecipazione dei loro insegnanti. Martedì alle 9 incontro con gli studenti del Liceo scientifico "Amedeo d'Aosta" aperto anche a studenti di altre scuole.

«La sua opera –scrivono don Massimo Biancalani e Mauro Matteucci –di testimone da molti anni sui valori fondanti della memoria, della solidarietà e dell'educazione alla differenza, rappresenta un grande messaggio educativo per portare soprattutto le giovani generazioni verso quel quadro di valori, che possa consentire loro di elaborare e costruire un progetto di società più giusta basata sull'accoglienza e sul rispetto dell'altro nella diversità. Perciò l'incontro con Yolande - che è stata a Pistoia numerose volte, sempre all'interno di progetti educativi - ci riporta tutti a un dovere inderogabile: quello della verità e della giustizia; coinvolgendo la nostra coscienza fin nelle sue convinzioni più profonde».

La voce di Yolande «ci richiama costantemente a rifiutare l'indifferenza verso la sofferenza dell'altro, perché non ci possono essere ancora orizzonti di senso, se non abbiamo il coraggio di confrontarci con questi avvenimenti, di incontrare i sopravvissuti con il loro messaggio.

«Con la sua coinvolgente testimonianza riesce a incarnare, a far rivivere non solo i suoi amatissimi figli, Christian, Nadine e Sandrine, ma tutte le persone, che non hanno conservato il loro volto, che non hanno conservato il loro nome, che si sono voluti spogliare di storia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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