Il Tirreno

Pistoia

Dall’Osservatorio arriva la proposta per il coordinamento

Dall’Osservatorio arriva la proposta per il coordinamento

La struttura che accoglie Provincia, Comuni e altri soggetti che operano per il turismo vuol recuperare il ruolo dell’Apt

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PISTOIA. Un’opportunità per svolgere il ruolo e le funzioni lasciate scoperte dall’Apt, ora che la Regione ha accentrato su di sé la promozione relegando alle Province il solo ruolo di informazione e accoglienza turistica.

L’Osservatorio turistico di destinazione può colmare un vuoto che rischiava di diventare una voragine. È con questo auspicio e questo obiettivo che ieri mattina, nella Saletta affrescata di corso Gramsci della Provincia, il gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta. Ne fanno parte, con la Provincia, i Comuni di Abetone, Montecatini e Monsummano Terme, Pistoia e Quarrata, Lamporecchio e Cutigliano, Confesercenti, Confcommercio e Confcommercio-FederAlberghi, Camera di Commercio di Pistoia, Assoindustria, le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Coldiretti, Cia, Confagricolura, Confcooperative, Lega delle Cooperative, Unpli, Cna e Confartigianato.

«Pistoia è stata tra le prime Province toscane ad attivarsi concretamente per sua la costituzione - spiega la presidente Federica Fratoni - L'obbiettivo degli Osservatori turistici di destinazione è quello di creare un sistema di governance locale, con il coinvolgimento delle amministrazioni, del mondo economico e sociale e la collaborazione delle università e degli enti di ricerca, per valutare la qualità complessiva del sistema di accoglienza territoriale e la sua capacità competitiva sul mercato turistico. La giunta regionale, con una serie di provvedimenti, ha concretizzato la sperimentazione sul territorio e destinato specifiche risorse finanziarie all'attivazione degli Osservatori a livello comunale, prevedendo il coinvolgimento diretto delle Province, con il ruolo di coordinamento tecnico-operativo delle attività già avviate nei Comuni».

«Dobbiamo - sostiene Fratoni - fare massa critica, dialogare con tutti gli operatori del sistema, promuovere pacchetti coordinati e un calendario di eventi congiunto, per rapportarci direttamente con la Regione e avere voce nelle politiche attive di sviluppo».

Avere voce attiva, un concetto ripetuto anche dal dirigente dell’Area pianificazione dell’ente, Renato Ferretti, che aggiunge: «L’Osservatorio ci fornisce l’opportunità di recuperare il ruolo avuto nell’Apt. Per la promozione, ma anche per capire di quali infrastrutture ha bisogno il territorio per diventare più attraente da un punto di vista ricettivo. Siamo consapevoli della necessità di dover fare investimenti per garantire, e ampliare, l’offerta attuale».

L’analisi dei flussi turistici dei primi otto mesi del 2012 non è negativa in toto. «Abbiamo avuto - spiega Ferretti - un -1,89% neglia rrivi e -5.76% nelle presenze. Poi ci sono le differenziazioni tra località e località. Abetone, in estate, ha registrato un + 11,98% negli arrivi, e un + 1,56% delle presenze, favorito dal caldo torrido dell’estate 2012. In generale, il dato nazionale è peggiore rispetto a quello della nostra provincia. Dove però si rileva l’andamento negativo del Montalbano, sia versante Larciano che versante Quarrata. Qui è stato registrato un -15% di arrivi e -6% di presenze. C’è quindi un problema di attrattività del territorio, in una zona in cui è prevalente l’attività extralberghiera. Dati che confermano la necessità di interventi infrastrutturali».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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