Gioco
Tre perle di Bolognini al Film Festival
Nella rassegna ci saranno anche tre lavori “introvabili”che saranno offerti con proiezioni gratuite
PISTOIA. Ci saranno anche tre perle finora “invisibili” del maestro Mauro Bolognini ad impreziosire la due giorni della quinta edizione del Film Festival che Pistoia, oggi e domani, dedica ad uno dei suoi figli più famosi, la cui mente e vena ha artistica ha attraversato in maniera mai banale ed allineata le epoche più floride del cinema italiano dal neorealismo alla commedia all’italiana.
I tre “introvabili”, come li hanno chiamati gli organizzatori del Festival Bolognini, apriranno e chiuderanno la manifestazione incentrata sui tre concorsi che domani incoroneranno il miglior cortometraggio, la miglior sceneggiatura (tratta da libro) e il miglior “CortoScuola” (i mini-film fatti e pensati dagli studenti) dell’edizione 2012. Concorsi che, come ha ricordato Roberto Cadonici (presidente del centro Mauro Bolognini dal 2008), nascono dalla volontà di “tenere vivo il ricordo del regista, aprendosi al presente”. L’intenzione degli organizzatori (Centro Mauro Bolognini, Brigata del Leoncino, Comune, Provincia con il finanziamento della Fondazione Caripit e la collaborazione dell’Atp) è chiaramente anche quella di superare il confinamento “settoriale” di una manifestazione che potrebbe sembrare di nicchia, per coinvolgere in maniera decisa la città. Le proiezioni degli “introvabili” del maestro Bolognini saranno pubbliche e gratuite e la rassegna “CortoScuola” sarà valutata da 100 studenti delle superiori cittadine nella mattinata di sabato. Il tutto senza scalfire l’alto livello del festival che, per decretare il vincitore delle categorie maestre ovvero “miglior cortometraggio” (9 quelli finalisti su più di 130 selezionati) e miglior sceneggiatura” (5 le nomination dopo la scrematura partita 120), si avvale di una giuria di grande rilievo che va da Alberto Sironi (regista del “Montavano” televisivo e presente oggi e domani a Pistoia), a Francesco Frigeri (scenografo di molti film di Castellitto, Lucchetti, Tornatore), il professor Siro Ferrone, Manolo Bolognini, Andrea Bolognini, il direttore artistico del festival Gabriele Cecconi e naturalmente Roberto Cadonici.
Il festival entrerà nel vivo, come detto, questo pomeriggio con le proiezioni alla biblioteca San Giorgio dei primi due “inediti” di Bolognini: alle 15,30 sarà proiettata “La giornata balorda” (1960) e alle 17,40 “Agostino” (1962). Pellicole che, negli anni di produzione, hanno avuto la collaborazione di personaggi cardinali della cultura italiana visto che il primo è sceneggiato da Pier Paolo Pasolini, il secondo da Goffredo Parise e si avvalgono dell’idea letteraria di Alberto Moravia. Domani dalle 10 al teatro Bolognini ci sarà la giornata centrale del festival aperta con il concorso “CortoScuola” (otto i video finalisti), mentre dalle 16 inizierà il countdown verso la proclamazione dei vincitori nelle tre categorie. A chiudere il Festival, alle 21,30 di domani, la proiezione di “L’assoluto naturale” (1969) al teatro Bolognini, in collaborazione con l’evento “PoPistoia The fab ’60”. I tre “introvabili”, sono film che il centro proietterà tramite la cosiddetta “copia d’obbligo” custodita dal Centro Sperimentale di Cinematografia presso la Cineteca Nazionale di Roma, visto che sono alcuni dei diversi lavori tuttora mai pubblicati in Italia. Tra questi ci sono anche altro capolavori che legano cinema e letteratura (caratteristica principe nella filmografia di Bolognini) come “Senilità”, “La Certosa di Parma” o “Gli indifferenti”. Negli ultimi due casi, Rai e Mediaset hanno preferito invece che ripubblicare l’opera di Bolognini (come successo in Germania e in Francia), finanziare nuove riduzioni televisive.
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