Il Tirreno

Pistoia

Ladri all’ora di pranzo al magazzino ricambi

Ladri all’ora di pranzo al magazzino ricambi

Nuova Comauto, forzata la porta d’ingresso e svuotato il registratore di cassa Rubati 700 euro e alcuni navigatori satellitari. Indagini della polizia

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PISTOIA. Hanno approfittato della pausa pranzo per forzare la porta d’ingresso e avventarsi sui due registratori di cassa. Continua la serie di furti (e anche rapine, nei giorni scorsi) nella zona di Sant’Agostino.

Ad essere preso di mira, all’ora di pranzo, il magazzino ricambi Renault/Nissan della Nuova Comauto e della Effecar, in via Vecchia Pratese, subito dopo il ponte della ferrovia. Nessuno era presente in magazzino, ed era momento di pausa anche per gli operai dell’officina, attigua al magazzino ricambi.

«Ho ricevuto la telefonata di un dipendente alle due e dieci - spiega Benedetto Belmonte, responsabile del magazzino ricambi Renault/Nissan - Si sono accorti subito, appena arrivati davanti alla porta d’ingresso, che era stata forzata. Era semiaperta e si notavano i segni di effrazione, forse fatta con un piede di porco».

Pochi dubbi che si tratti di qualcuno che conosceva le abitudini degli operai, e sapeva che al giovedì nessuno di solito resta sul luogo di lavoro. «Tra magazzino e officina - spiega Belmonte - abbiamo diversi dipendenti da fuori città, che magari in pausa pranzo mangiano qualcosa in ditta. Il giovedì invece c’è la consuetudine della pizza, mangiata tutti insieme».

I ladri hanno approfittato dell’assenza di tutto il personale, e sapevano anche dove andare a cercare i soldi. «Crediamo che stamani (ieri mattina, ndr) o nei giorni precedenti, si siano presentati come clienti e abbiano visto dove sono i registratori di cassa».

La cui localizzazione era peraltro facilmente intuibile, a distanza di pochi metri l’uno dall’altro, dietro i banconi del magazzino ricambi delle due concessionarie.

Hanno smosso il primo cassetto (probabilmente con un cacciavite) e lo hanno aperto, arraffando i 700 euro dell’incasso del mattino e dirigendosi poi in fretta verso l’altro registratore di cassa. «Non sono riusciti ad aprirlo - dice Belmonte - Si vede che ci hanno provato, ma non ci sono riusciti». Poi hanno preso “al volo” alcuni navigatori satellitari nelle immediate vicinanze.

«Abbiamo subito chiamato la polizia. Credo che se avessero voluto fare un furto “corposo” sarebbero venuti in altro orario. Abbiamo autoradio e altri pezzi che potevano far gola».

Di 700 euro il valore della refurtiva in denaro, ma il danno poteva essere ben maggiore. «Non si sono accorti - spiega Belmonte - dei 3000 euro contenuti in alcuni incartamenti nel cassetto».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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