Il Tirreno

Pistoia

Chiti autotrasporti crollo del fatturato lavoratori in mobilità

di Beatrice Faragli
Chiti autotrasporti crollo del fatturato lavoratori in mobilità

Benincasa (Cgil): «I committenti del mobile chiudono» A gennaio ammortizzatori sociali per 12 dipendenti

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QUARRATA. Lo slancio del periodo prenatalizio non c’è stato. Tutto fermo, mai come quest’anno. Non c’è più molto da trasportare, o almeno non quanto basta a dare lavoro ai 25 autisti, 3 magazzinieri e 8 impiegati della Chiti autotrasporti di via Giotto. Le fasi preliminari della consultazione in vista della messa in mobilità dei lavoratori sono iniziate. Il 2013 sarà, probabilmente, un anno di licenziamenti. Per adesso si parla di 10 forze viaggianti e di altri 2 dipendenti tra magazzino e uffici. Ma i numeri saranno confermati soltanto tra qualche settimana. Così come l’avvio delle procedure di mobilità, finora al centro di confronti acerbi.

La crisi della ditta di trasporti internazionale, piattaforma del mobile tappezzato locale fin dagli anni Sessanta, all’epoca soprattutto verso la Liguria, il Piemonte, la Sicilia e la Campania, è legata alla situazione del distretto quarratino. Negli ultimi anni infatti, è crollata la committenza. Molte delle attività locali che un tempo esportavano i propri prodotti in Francia, in Inghilterra e in tanti altri Paesi, hanno tirato giù il bandone. Altre, come Bardi, ha spostato altrove la produzione. «La Chiti in 2 anni di utilizzo della cassa integrazione ha visto soltanto un calo del fatturato, non c’è mai stata ripresa – spiega Riccardo Benincasa, Cgil – La proprietà sta facendo tutto ciò che è possibile fare per trovare una soluzione, ma di fronte alla cessazione di committenza non resta altro che definire le trattative preliminari per la messa in mobilità di una parte dei lavoratori. Prima di arrivare a tutto questo però c’è da vedere se il fermo attuale sia solo un ritardo nella ripresa commerciale del periodo natalizio, anche se l’ipotesi sembra improbabile».

Un anno fa la crisi per l’azienda di via Giotto era passata da momentanea a strutturale, tanto da ricorrere, per la prima volta, all’ utilizzo degli ammortizzatori sociali anche per gli impiegati. «Finora – continua Benincasa – non ci sono stati segnali di ripresa. Tra grandi committenze che si spostano, è il caso di Bardi, uno dei committenti principali, e altre che hanno chiuso, la Chiti autotrasporti ha subìto un netto calo del fatturato».

La perdita per l’azienda ammonterebbe a 3 milioni di euro negli ultimi 2 anni. Il lavoro è crollato anche per i “padroncini”. «Chi aveva tre camion ora ne ha uno, altri hanno reso indietro i mezzi e cessato del tutto l’attività – spiega il sindacalista – Noi chiediamo all’azienda di utilizzare principalmente personale dipendente». La cassa integrazione straordinaria in deroga per gli operai della ditta di Alessandro Chiti durerà ancora per poco più di un mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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