Finanza
Oggi e domani i giorni riservati ai ritardatari
PISTOIA. La commissione provinciale per le primarie del centrosinistra ricorda che chi non si fosse registrato entro il 25 novembre e volesse comunque votare al secondo turno delle primarie, domenica...
PISTOIA. La commissione provinciale per le primarie del centrosinistra ricorda che chi non si fosse registrato entro il 25 novembre e volesse comunque votare al secondo turno delle primarie, domenica prossima, potrà iscriversi andando nella sede del coordinamento provinciale, in via Bonellina 4/b, nei giorni di oggi e domani, «solo se in possesso – si legge nel comunicato – di adeguata documentazione che dimostri (così come indicato all’articolo 14 del rgolamento) che la mancata registrazione prima del 25 novembre era dovuta a “cause indipendenti dalla propria volontà”. Spetterà al Coordinamento verificare l’attendibilità o meno della documentazione prodotta, così come stabilito dalla apposita deliberazione del Coordinamento nazionale».
Intanto piovono reazioni e commenti sull’esito delle primarie di domenica scorsa. In una analisi del voto dei Comitati Renzi di Pistoia si sottolineache «le primarie sono state un enorme successo di partecipazione, nonostante le farraginose e disincentivanti regole di iscrizione e accesso al voto».
In questo contesto, la vittoria di Renzi in Toscana ed anche a Pistoia è considerato particolarmente signficativo, soprattutto perché «tutto l’apparato politico, nonchè tutti gli amministratori della provincia (se si esclude il vicesindaco di Montecatini Edoardo Fanucci) di area Pd» erano schierati con Bersani. «Il giorno in cui Matteo Renzi ha fatto "il pienone" al Dopolavoro Ferrovieri di Pistoia i vertici del Pd (segretari comunali, provinciale etc.) hanno candidamente concordato sul fatto che il sindaco di Firenze avesse detto cose giuste, ma nella nostra zona sarebbe stato sconfitto (qualcuno ha anche aggiunto sonoramente). Se questo dato significa qualcosa, può soltanto dimostrare che i nostri amministratori e i dirigenti del partito non hanno il polso della situazione politica provinciale, che hanno perso o stanno perdendo la bussola del sentimento e delle volontà dei propri elettori, iscritti e simpatizzanti».
Sempre in tema di primarie, c’è da registrare la presa di posizione di Marco Baldassarri, capogruppo Udc-Fli in consiglio provinciale. Baldassarri parla delle primarie come di un «mezzo fallimento». «Nonostante la grande pubblicità e l'attesa quasi messianica del "divin bambino" – scrive Baldassarri – i voti validamente espressi sarebbero stati 3.110.210 (circa un milione in meno rispetto alla stima diffusa trionfalmente nella serata di domenica). Nelle primarie di coalizione svoltesi nel 2005 (quelle dell'Unione di Romano Prodi, le uniche svoltesi in precedenza) i voti validi furono 4.295.457; e ciò nonostante che l'esito della consultazione fosse assolutamente scontato».
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