Il Tirreno

Pistoia

Ladri romeni all’assalto dei supermarket

di Massimo Donati
Ladri romeni all’assalto dei supermarket

In gruppo rubano alcolici, alimenti e cosmetici da rivendere in patria. Ieri tre arresti alla Coop, processati e subito liberati

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PISTOIA. Agiscono in gruppetti di 4-5 persone, uomini e donne. Entrano nei supermercati con una lista della “spesa” ben precisa: alcolici, tonno in scatola, pinoli, caffè, profumi, rasoi, cosmetici, prosciutto crudo… Insomma, tutto quello che in Romania, loro patria, ha prezzi anche dieci volte più alti rispetto al nostro paese e che, cosa ben più importante, non è protetto da dispositivi antitaccheggio. Con il bottino nascosto – gli uomini – nei pantaloni, scelti appositamente di qualche misura più larghi, o nelle borse – le donne – fanno poi la spola con l’auto o il furgone parcheggiati fuori, fino a quando decidono che è meglio andarsene e cambiare obiettivo, spostandosi di qualche chilometro per saccheggiare un altro supermercato.

Quindi, una volta a pieno carico, la partenza verso casa, per poi tornare in Italia per nuovi “acquisti”.

Quella delle bande di taccheggiatori provenienti dalla Romania è una piaga che sta affliggendo sempre più gli esercizi della grande distribuzione anche nella nostra provincia. Lo sanno molto bene gli addetti alla vigilanza interna dei supermercati (nonché le forze dell’ordine), impegnati quotidianamente in una lotta impari per porre freno ai furti che, anche quando dà i suoi frutti, spesso viene poi mortificata paradossalmente dall’applicazione della legge: come nel caso dei tre romeni arrestati martedì pomeriggio alla Coop di viale Adua con un Fiat Ducato pieno di refurtiva (almeno 3.000 euro il valore) e rimessi poi in libertà ieri mattina dopo aver patteggiato davanti al giudice una pena di un anno e quattro mesi di reclusione.

I tre, che facevano parte di una banda di cinque persone (due uomini sono riusciti a fuggire) sono stati arrestati attorno alle 17,30 di martedì. A notare il loro comportamento sospetto è stato il vigilante in borghese in servizio in quel momento all’interno della Coop di viale Adua.

«Mi aveva da poco telefonato il mio collega dalla Coop di Agliana – spiega Barnardo Claudio Iacobelli, titolare dell’omonimo istituto di vigilanza e investigazioni che ha sede ad Agliana – Mi aveva detto di aver notato queste cinque persone sospette che se ne erano andate prima che lui potesse intervenire. E me le aveva descritte. Poco dopo me le sono ritrovate davanti qui a Pistoia. E le ho tenute d’occhio. Facevano la spola con un furgone parcheggiato fuori, a turno: un gruppetto di due uomini, e un altro con un uomo e due donne. Le donne infilavano la refurtiva nelle borse, gli uomini nei pantaloni, e andavano a scaricarla poi in valigie e trolley sul furgone, alternandosi in modo da non lasciare mai incustodito il mezzo. Quando mi sono accorto che stavano per andarsene, ho bloccato i due uomini che stavano uscendo dal supermercato e ho chiamato i carabinieri. Ma a quel punto, l’autista del furgone ha messo in moto, e io mi sono dovuto parare davanti per fermarlo».

Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo radiomobile, in servizio di prevenzione nella zona, che hanno arrestato le tre persone bloccate sul furgone: Alin Nicolae Ciontu, 26 anni, la moglie Silvia Loredana Ciontu, 28, e la cugina di quest’ultima, Flori Alexandra Vaduva, 20 anni, residenti in Romania ma domiciliati a Roma, in via Salaria. Gli altri due uomini si erano invece dileguati, approfittando del fatto che Iacobelli era impegnato a impedire la fuga del furgone.

Sul furgone i carabinieri hanno trovato circa 1.700 euro di prodotti rubati all’interno della Coop, e altri 1.300 euro rubati invece all’interno di Panorama. Oggetti relativamente poco voluminosi ma di valore: bottiglie di whisky e altri alcolici, scatolette da mezzo chilo di tonno, sacchetti di pinoli (che costano anche 80 euro al chilo), confezioni di caffè, rasoi, lamette, deodoranti, biancheria intima…

Portati in caserma, i tre hanno tranquillamente ammesso le loro responsabilità, facendo anche i nomi dei due complici fuggiti. Dopo una notte in cella, ieri mattina sono stati processati per direttissima, assistiti dal loro avvocato di fiducia arrivato nel frattempo da Roma. Una volta patteggiata la pena, se ne sono andati, con sulle labbra quello stesso sorriso – probabilmente dovuto alla consapevolezza della prossima liberazione - mantenuto per tutto il corso del processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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