Il Tirreno

Pistoia

l’anniversario dell’accademia

Incontro con il professor Sabatini

Incontro con il professor Sabatini

Parlerà del contributo della Crusca all’affermazione dell’italiano

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MONTALE. Sarà la lingua italiana la protagonista di stasera. Nel salone di villa Smilea, alle 21, si terrà un incontro dal titolo “A come Accademia, V come Vocabolario. Il contributo della Crusca all’affermazione dell’italiano”. Ospite d’onore il prof. Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia.

Durante la serata si parlerà anche di vocabolari, in particolare di quello pubblicato dalla Crusca nel 1612. Non crede che in un Paese dove si legge sempre meno, la consultazione di un dizionario sia diventata un caso più unico che raro?

“Prima di tutto bisogna precisare che un vocabolario è uno strumento tecnico, che mai potrà essere letto alla maniera di un romanzo. Ci permette di soddisfare tanti dubbi, ma per utilizzarlo bene non dobbiamo essere pigri. Sfogliamolo ogni volta in cui ne sentiamo la necessità. Certo spetta alla scuola il compito di educare le nuove generazioni, affinchè possano sviluppare le capacità per consultarlo correttamente.

Già, la scuola. Nonostante l’istruzione di massa, molti italiani continuano a commettere errori madornali. Non le pare che la nostra lingua si sia impoverita negli ultimi anni?

Non è la lingua che si impoverisce, ma gli utenti che ne fanno uso. E anche in questo caso dobbiamo considerare le differenze d’età, di sesso e di istruzione. Un occhio di riguardo deve andare ai più giovani. Diamo loro un po’ di tempo e aiutiamoli ad arricchire la loro lingua. Se impiegati nel giusto modo, anche i mezzi di comunicazione possono diventare un alleato prezioso. I giornalisti devono essere coscienti del valore linguistico di ciò che scrivono.

Di questa invasione di termini dall’inglese, cosa pensa? Possiamo fare ben poco in presenza di termini tecnici, come nell’ambito medico, che non abbiano trovato una traduzione ad opera degli specialisti. Quando possibile, però, dobbiamo favorire la nostra lingua. Parole come "mission aziendale" o "coffee break" possono essere tranquillamente tradotte con “obiettivo” o “pausa caffè”».(m.v.)

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