Il Tirreno

Pistoia

Da 15 anni al Rondò lavori fantasma Spunta compratore

di Elisa Valentini

L’ex albergo è un cantiere perenne ormai degradato nei giorni scorsi il sopralluogo di un misterioso ingegnere

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CUTIGLIANO. Ad un occhio cutiglianese non potevano sfuggire gli insoliti movimenti che lo scorso sabato mattina si aggiravano intorno al Rondò Priscilla. Una delegazione di amministratori e tecnici comunali è andata in sopralluogo all’ex struttura ludico-turistica, attualmente ridotta a cantiere dove i lavori sono fermi da anni. Ma la cosa che più desta curiosità è che a fianco della delegazione c’era un forestiero palesemente interessato ai dettagli tecnici della struttura. Chi era? «Si tratta di un tecnico, un ingegnere per la precisione – ha spiegato il sindaco Carluccio Ceccarelli – è arrivato per conto di una società. In comune lo hanno accolto l’assessore Pistolozzi, i nostri tecnici ed il consigliere Marina Bacci che essendo avvocato segue da vicino la questione. Quello che posso dire è che il tecnico ha chiesto di svolgere un sopralluogo per acquisire informazioni in merito al cantiere e alle cause che hanno di fatto bloccato i lavori. Insomma, una visita per prendere coscienza, e ancora non del tutto, della situazione». Il misterioso ingegnere ha agito su due fronti: ha voluto visitare il cantiere dove ha svolto alcuni rilievi. Poi ha chiesto di poter acquisire tutta una serie di pratiche e documenti, forse per ricostruire le operazioni ed i passaggi di proprietà che hanno interessato l’edificio. Restano però due dubbi su cui, per adesso, tutti tengono la bocca cucita. Chi è la società mandante? Qual è il fine ultimo della visita? È bene non fare il passo più lungo della gamba, ma si potrebbe ipotizzare che qualcosa si stia smuovendo nel pantano del Rondò Priscilla. Tant’è che gli amministratori comunali hanno ammesso che «pur non essendoci trattative in corso», il tecnico ha acquisito dati, «forse in vista di un interessamento per un potenziale acquisto». Una notizia che, se fondata, sarebbe davvero manna dal cielo. Si ricorda che su quello che adesso appare come un cantiere semi-fatiscente, non più di 15 anni fa sorgeva un resort turistico composto da albergo, teatro (poi convertito in sala congressi), piscina, bar, ristorante, pizzeria e sala giochi, il tutto a pochi passi dal centro del paese. Poi, nel 2003, la decisione del comune di vendere il complesso turistico, mantenendo per sé la sala congressi, ne ha mutato il destino. La ditta acquirente avrebbe infatti subappaltato l’esecuzione dei lavori per la realizzazione di appartamenti ad un’altra ditta poi fallita. E tutto si è arenato. «Per ora siamo ad uno stato embrionale – ha spiegato Marina Bacci – le difficoltà sono tante, il cantiere un danno estetico per il paese. Il comune, non essendone più proprietario, può ben poco sulla parte turistica, ma ci stiamo guardando intorno alla ricerca di una possibile via per la sua ristrutturazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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