La manifestazione
«Vogliamo il bus ma nessuno ci ascolta»
Da Pontelungo e Vincio tornano a farsi sentire. Una petizione con 130 firme è caduta nel vuoto
PISTOIA. In 130 avevano firmato la petizione per chiedere il ripristino del collegamento diretto tra Pontelungo e la Valle del Vincio con le corse del Copit. Era il mese di gennaio. Ma ad oggi – spiegano arrabbiati i firmatari – non c’è stata alcuna novità. I destinatari della petizone – Comune, Provincia, Copit – non hanno ancora dato nessuna risposta. Qualcuno già si è rivolto a “Striscia la notizia”, auspicando la presenza del Gabibbo. Altri stanno lavorando ad un espostoal Tar.
Ma cosa chiedevano i 130 cittadini? «Si rende necessario e urgente – si leggeva –il ripristino del passaggio diretto da Pontelungo per la valle, con almeno 2/3 corse giornaliere, delle 7 che adesso transitano sulla superstrada Pistoia - Femminamorta».
I firmatari precisano che, a loro avviso, non ci sono problemi tecnici che impediscano l’istituzione delle corse. «Sia all’imbocco della via del Rondinino a Pontelungo che all’inizio della via Pieve a Celle in località Piastrelle-Zoo non esistono segnali di divieto per alcun tipo di automezzo pesante, tanto che vi transitano liberamente pulmini della scuola, bus turistici che hanno sbagliato strada per lo zoo, automezzi dei pompieri e per la raccolta rifiuti. Quindi non si capisce perché quel breve tratto di strada (500 metri, ndr) oggi rappresenti un problema di transitabilità per il Copit».
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