Lutto
Boschi invasi dai fungaioli mozione per dire basta
In Regione il documento approvato dal consiglio: un’autorizzazione giornaliera permessi più cari e tre soli giorni di raccolta settimanale, esclusi i residenti
SAN MARCELLO. Ci è voluta una lunga discussione nel consiglio comunale di lunedì sera prima di approvare la mozione di modifica della legge regionale sulla raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei. Il percorso è iniziato lo scorso settembre, quando l’assalto ai boschi di fungaioli forestieri ha convinto le amministrazioni locali a muoversi per chiedere regole e controlli più severi sulla raccolta. San Marcello è il primo Comune a sancire con delibera ufficiale questo percorso.
«Il Pd ha recepito le istanze dalla popolazione e ha redatto questa mozione per limitare la raccolta selvaggia– ha spiegato il sindaco Silvia Cormio – la nostra amministrazione ha lavorato col consigliere provinciale Riccardo Trallori e coi consiglieri Nesti e Lauri di Cutigliano. Gianfranco Venturi farà da intermediario con la Regione. Per modificare una legge regionale ci vogliono 3-4 mesi. Se tutto va bene avremo la legge nuova prima dell’estate prossima».
«Nessuno vuol mandar via i turisti – ha proseguito Cormio – chiediamo solo più rispetto per il bosco e tutela per i funghi, risorsa importante per il nostro territorio». Così, la maggioranza ed il consigliere Ferrari di minoranza (Montagna si è astenuto e Gaggini era assente), hanno dato il benestare sulla mozione che ricalca diversi aspetti della legge regionale emiliana. La proposta di vietare la raccolta 3 giorni la settimana - lunedì, mercoledì e venerdì, come in Emilia per evitare il riversarsi in massa dei raccoglitori nel versante toscano – è stata emendata in corso d’opera su intervento del consigliere Simone Bianconi. «Questa mozione non tiene conto dei cittadini della montagna che per cultura hanno rispetto del bosco – ha detto - propongo che gli enti competenti possano autorizzare ai residenti la raccolta anche in ulteriori giorni».
Emendamento accolto da tutti come pure quello proposto dal consigliere Montagna di introdurre un’assicurazione obbligatoria, compresa nel prezzo delle autorizzazioni, vista la frequenza di persone che si infortunato per scarsa prudenza e conoscenza del bosco. Si prevede l’innalzamento dei permessi a 80 euro per 6 mesi e 100 euro per un anno (riduzione del 50%per i residenti in montagna), ed una forma di autorizzazione giornaliera a 15 euro rilasciata fino ad un numero massimo giornaliero «da quantificare localmente sulla base di zone omogenee». Dalla poca chiarezza di questa dizione è nato un diverbio col consigliere Montagna che, insoddisfatto dell’interpretazione letterale fornita dalla giunta, si è astenuto dal votare una mozione condivisibile nello scopo ma non spiegata e argomentata a sufficienza dai proponenti.
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