Il Tirreno

Pistoia

«AnsaldoBreda strategica per il settore ferroviario»

Il sottosegretario De Vincenti promette a breve un incontro con Finmeccanica Enrico Rossi: «Dopo anni di silenzi il governo prende impegni precisi»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Mancava Finmeccanica, l’azionista che deve decidere su eventuali cessioni, ma il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio de Vincenti si è impegnato a convocare un nuovo tavolo con la controllata statale entro Natale.

L’incontro di ieri mattina al Ministero con sindacati e vertici aziendali induce ad un moderato ottimismo il presidente della Regione Enrico Rossi, rassicurato dalle parole del sottosegretario. Rispondendo ad una esplicita richiesta di Rossi, de Vincenti ha detto: «Il settore civile di Finmeccanica è un asset chiave e AnsaldoBreda rappresenta una presenza industriale centrale nella produzione di materiale ferroviario».

De Vincenti ha preso impegni precisi per un nuovo piano dei trasporti e della logistica, aggiungendo che AnsaldoBreda ha bisogno di rafforzare il suo posizionamento, di proseguire nell'impegno per il risanamento e il recupero di efficienza e di procedere nella ricerca di un forte partner industriale, in modo da potersi presentare nuovamente competitiva nel mercato internazionale.

Per Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim, l'aspetto «positivo» emerso dalla riunione è la presa di posizione de Vincenti, che «ha ribadito la centralità di AnsaldoBreda, che come AnsaldoEnergia e Ansaldo Sts, dovrebbe restare nella disponibilità del Paese».

Riguardo alle trattative tra Finmeccanica e la giapponese Hitachi Rail, Bentivogli ha sottolineato come i sindacati abbiano chiesto al governo l'apertura di un tavolo nazionale sul trasporto, per risolvere la questione all'origine.

Anche la Cgil, con il responsabile all'industria Salvatore Barone, valuta positivamente quanto affermato dall'esecutivo. «La ricerca di un partner per AnsaldoBreda prosegue con l'obiettivo di rafforzarla ma senza mettere in discussione l'italianità dell'azienda».

Mentre la Fiom, con il coordinatore nazionale Massimo Masat, ha fatto presente al governo, come importante sia «bloccare l'intenzione di fare cessioni a stranieri».

«Dopo anni di silenzi e assenze - ha concluso Enrico Rossi - il governo si pronuncia e prende impegni precisi sul futuro di un settore industriale strategico per il Paese e La Toscana. Ora, decida su Finmeccanica e sui suoi vertici. Le Regioni sono pronte a collaborare per contribuire al piano nazionale per la mobilità. In Toscana siamo stati costretti ad acquistare in Polonia i nuovi treni diesel per non chiudere le linee minori non elettrificate. Non vorrei che anche per i nuovi autobus prevista dalla gara unica regionale (30 milioni in 10 anni) si debba ricorrere a prodotti di importazione estera. Sarebbe una prospettiva disastrosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini