Sicurezza
Sorpresa, migliora la qualità della vita
Pistoia balza di sei posti in avanti nella classifica del Sole 24 Ore. Un quadro fatto di luci e ombre
PISTOIA. Sorpresa, migliora la qualità della vita a Pistoia. O meglio, secondo la consueta indagine annuale del Sole 24 Ore, la nostra provincia nel 2011 (hanno a cui si riferiscono le ultime elaborazioni) acquista ben sei posizioni nella classifica italiana, passando dal 58°, al 52° posto. Alti e bassi intorno a metà classifica, ma quello che sorprende è il miglioramento che si evidenzia per alcuni parametri. Migliorano quelli relativi al benessere economico e agli affari e lavoro, migliorano anche i parametri sul tempo libero e sul turismo.
Insomma, sembrano andare benino, se non benissimo, proprio i settori sui quali negli ultimi due anni sono stati scritti alcuni dei capitoli più bui della storia pistoiese: crisi economica, export e occupazione al palo, imprenditoria immobile, turismo che non decolla. È vero che il miglioramento va visto in un quadro di generale ribasso, quindi è relativo alla contingenza italiana che permane negativa in modo generalizzato. È però anche vero che i parametri esaminati partono da dati oggettivi presi ed elaborati dagli enti più seri che si occupano di statistica, dall’Istat a Unioncamere. E se su alcune voci Pistoia occupa posizioni lusinghiere in Italia, a parità di situazione generale di crisi, una ragione ci sarà. I dati negativi sono conferme: la microcriminalità, l’anagrafe, l’ambiente.
Benessere: pistoiesi grandi consumatori. La graduatoria del tenore di vita vede Pistoia al 60° posto, in miglioramento rispetto agli anni precedenti. A fronte di posizioni non brillanti sul fronte dell’abitazione (case troppo care) e dell’inflazione (84° posto), colpisce l’11° posto per la spesa pro-capite, analizzata prendendo in esame gli acquisti di veicoli, elettrodomestici, mobili e pc. Insomma, pistoiesi lamentoni ma anche spendaccioni, per lo meno su alcune tipologie di prodotti.
Tanti imprenditori under 30. Un’altra sorpresa arriva dal settore degli affari e lavoro. Pistoia si scopre fucina di giovani imprenditori, cioé giovane fra i 18 e i 29 anni che hanno aperto un’attività; addirittura 9° posto in Italia, ben prima di realtà come Brescia, Milano e Torino. Buonissimi anche il 21° posto per la propensione a investire e il 25° nello spirito di iniziativa.
Creativi e attrattivi. Anche nel settore del turismo si sono spese parole (e soldi) in convegni, articoli, incontri, comunicati stampa. Per poi scoprire che Pistoia si piazza al 26° posto quanto ad appeal turistico, prima di molte altre realtà dalla vocazione turistica ben più rinomata. Ancora meglio sul fronte della creatività, sebbene non è molto chiaro come si arrivi a formulare “l’indice di creatività”: 11° posto assoluto.
Ordine pubblico: male. Si è spesso discusso su questo paramento, che non tiene conto del fatto che un maggior numero di denunce di reati può significare che in quel posto si denuncia più che altrove. Tuttavia, non si può negare che la provincia di Pistoia continua ad occupare posizioni poco edificanti, anzi peggiorando rispetto all’anno scorso (quest’anno è 68ª in classifica). I dati peggiori arrivano dagli appartamenti svaligiati (84°posto), le estorsioni (68°), rapine, scippi e borseggi (61° posto). Ovviamente, non c’è distinzione fra area pistoiese e Valdinievole e, nel caso di questa provincia, la ripartizione delle denunce è decisiva.
Lauree e matrimoni. L’anagrafe punisce Pistoia, con un 72° posto che la dice lunga, soprattutto, sull’invecchiamento della popolazione. Spiccano per negatività il 102° posto per le coppie in crisi (divorzi e separazioni) e il 93° negli investimenti per la formazione dei giovani, cioé il numero di laureati per mille abitanti.
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