Sicurezza
Morte in reparto, due medici a giudizio
Accusati di omicidio colposo per il decesso di un barista di 39 anni stroncato in poche ore da una pancreatite acuta
Due medici dell’ospedale del Ceppo sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un 39enne ricoverato nel reparto di chirurgia, avvenuta il 23 giugno 2010. Gianmarco Mascarello, conosciutissimo barista di Agliana, fu ucciso da una pancreatite acuta poche ore dopo il ricovero. Per quella tragica morte, il gup del tribunale ha rinviato a giudizio davanti al giudice monocratico (udienza, il 25 giugno del prossimo anno)Maria Cerone, 56 anni, e Marco Lucherini, 52, finiti sotto accusa in quanto erano i medici di guardia nel reparto di chirurgia generale del Ceppo, rispettivamente, nel pomeriggio del ricovero e nella notte della morte di Gianmarco Mascarello. Il pm li accusa di omicidio colposo per «colpa consistita nell’aver cagionato, per negligenza, imprudenza e imperizia, la morte di Jean Marc Mascarello per una pancreatite acuta necrotico emorragica con conseguente scompenso multiorgano ed edema polmonare acuto». Secondo l’accusa, i due avrebbero «male interpretato alcuni sintomi(stato di agitazione e difficoltà respiratoria) non individuando la terapia farmacologica adeguata (O2 terapia, infusione liquida e somministrazione di farmaci anti-choc), non disponendo il ricovero urgente del paziente in un reparto di terapia intensiva, né sottoponendolo ad un intervento chirurgico urgente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
