Sicurezza
Clima sereno tra i due fronti ma c’è chi parla di “anomalie”
PIANA. «Sono molto contenta perché ha vinto l’affluenza e ha vinto il Pd. Subito dopo i risultati ho detto ai sostenitori di Renzi «andate a festeggiare, avete ottenuto una bella vittoria. Il clima...
PIANA. «Sono molto contenta perché ha vinto l’affluenza e ha vinto il Pd. Subito dopo i risultati ho detto ai sostenitori di Renzi «andate a festeggiare, avete ottenuto una bella vittoria. Il clima è tranquillo e sereno. I dati, tuttavia, andranno analizzati un pochino meglio per vedere se c’è stata qualche anomalia». La segretaria comunale del Pd di Quarrata, Arianna Benigni, commenta così il 67,7% ottenuto domenica nei seggi quarratini dal sindaco di Firenze. Si tratta della percentuale più alta registrata in Provincia per Renzi.
Benigni, sostenitrice di Pierluigi Bersani, che a Quarrata ha incassato il peggior risultato provinciale, rimanda qualsiasi ulteriore commento al dopo ballottaggio e ad un’analisi più approfondita dei dati elettorali. Un rimando che servirà anche a far chiarezza su eventuali voti espressi dal centrodestra. Che un tale movimento ci sia stato però, lo conferma il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, anche lui bersaniano, così come la maggioranza della giunta. «Domenica si sono visti diversi elettori in passato del centrodestra, la speranza – dice il primo cittadino – è che abbiano cambiato idea. Il primo vero risultato che abbiamo ottenuto è quello sulla partecipazione. Il mio sostegno a Bersani non è mai stato un sostegno contro altri, per cui sono contento della vittoria di Renzi. Ringrazio i 70 volontari che hanno gestito la giornata di votazioni in maniera esemplare».
«Continuo ad auspicare la vittoria di Bersani, perché stiamo parlando di governare un paese attraverso una coalizione – commenta infine il sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini– È chiaro che una parte del centrodestra si è mossa ed ha contribuito all’elezione di Renzi, ma, voglio precisarlo, non credo che questo sia stato determinante».
A Montale si è visto alle urne anche qualche volto noto del centrodestra locale. Prima fra tutti, Gianna Risaliti, attuale vicesindaco. Aveva accompagnato il marito al seggio e anche lei sperava di poter esprimere una preferenza. Niente da fare. Esiste una precisa norma del regolamento che vieta agli avversari della coalizione eletti negli enti pubblici di partecipare alle primarie. «Ero a conoscenza di questa clausola che non mi avrebbe fatto votare: per questo mi sono presentata solo in veste di accompagnatore – afferma Risaliti – Ad ogni modo mi sarebbe piaciuto sostenere Renzi».
Nel comune di Montale hanno votato 1166 persone. Un'affluenza da record se si considera che in sole tre ore, tra le 8 e le 11, hanno votato circa 350 elettori, assistiti da una quarantina di volontari che si sono alternati durante la giornata. Il candidato più votato è risultato Matteo Renzi con il 60% dei voti (694), mentre Bersani si è attestato sul 32% con 374. Vendola si è aggiudicato il 7% con 83 preferenze, Laura Puppato l’1% con 12, mentre Bruno Tabacci ha ricevuto un solo voto.(b.f.-m.v.)
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