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Pistoia

Fanno festa i seguaci del sindaco

Fanno festa i seguaci del sindaco

Il coordinatore Fagioli: «Grande voglia di rinnovamento nel centrosinistra »

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PISTOIA. Dopo le 22 si è cominciato a festeggiare nella sede del comitato elettorale in via degli Orafi, quando il risultato a favore di Renzi in tutta la provincia ha cominciato a delinearsi sempre più netto. «Un risultato grandissimo – commenta il coordinatore Riccardo Fagioli – sapevamo di aver lavorato bene, ovviamente mi riferisco soprattutto a Matteo. La cosa che però ci terrei a sottolineare è che dai numeri non risulta quello che si sente dire da molti, cioè che sono andati a votare quelli di destra. Se veramente fossero andati quelli di destra per sostenere Renzi, dov'erano gli elettori di sinistra che appoggiavano Bersani e Vendola? Se si confrontano i dati con quelli delle provinciali alla Fratoni e alla Turco, la gente che si è spostata è più o meno la stessa. La verità è che a Pistoia c'è una grande volontà di rinnovamento e una grandissima insoddisfazione verso coloro che hanno amministrato in questi anni e che, insieme ai vertici del partito, sono tutti schierati con Bersani». Fagioli poi analizza l’importanza delle primarie, questo volta in modo ecumenico. «Va detto che per tutto il centrosinistra le primarie non sono un valore aggiunto ma il valore fondante. C'è un partito verticistico che è quello della destra e lo schieramento di centro-sinistra che è quello che fa le primarie e fa decidere la gente».

«A livello nazionale – è il commento di Andrea Giuntoli, transfuga del Pd pesciatino e tra i principali sostenitori di Renzi – ritengo che la partita sia ancora apertissima, ma quello che conta è il dato a livello locale, con il grandissimo successo di Renzi in tutta la Toscana e in tutta la provincia. Questo deve essere un dato di riflessione per tutti i dirigenti del partito e anche per tanti amministratori locali, a partire dal presidente della Regione per arrivare ai sindaci che si erano schierati con Bersani. Amministratori che evidentemente non sono in sintonia con l’elettorato del centrosinistra. Per questo le primarie, al di là di come andrà a finire, almeno da noi sono state utili, sono servite a far capire che c’è una gran voglia di rinnovamento e di riformismo nell’elettorato, in quello stesso elettorato che sostiene quegli amministratori schierati con Bersani. Sulla realtà di Pescia poi c’è da fare un’osservazione particolare, ossia che molti di coloro che erano usciti dal Partito Democratico avevano anticipato quanto detto da Renzi».

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