Il Tirreno

Pistoia

Primarie, il consigliere Udc contrattacca

Innocenti: «Non devo rendere conto a Zirri e Bosi ma solo ai cittadini che mi hanno votato»

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QUARRATA. E’ scontro tra i dirigenti regionali dell’Udc e il consigliere comunale Giorgio Innocenti, che domenica scorsa aveva provato, invano, a preregistrarsi per votare alle odierne primarie del centrosinistra.

«Informo i signori Zirri e Bosi – spiega Innocenti – che non sono iscritto ad alcun partito politico, e quindi nemmeno all’Udc, e che sono sempre stato, e sempre lo sarò, una persona libera: come tale non devo assolutamente rendere conto del mio operato a questi signori. Per il ruolo che ricopro a Quarrata, eletto nelle liste dell’Udc, devo rendere conto soltanto ai cittadini della mia città, ed in particolare alle persone che con il loro voto hanno voluto affidarmi l’incarico».

Il consigliere comunale non ci sta ad essere accusato di «smanie di protagonismo» dal segretario e dal presidente regionale del partito, Lorenzo Zirri e Francesco Bosi, in seguito alla vicenda di domenica, resa nota dal Tirreno lo scorso mercoledì. «Sono capitato al circolo di Valenzatico per un caffè – aveva spiegato il consigliere Innocenti – ed ho approfittato dell’occasione per registrarmi e per votare Renzi, ma dal banchino (dell’ufficio elettorale, ndr) mi hanno risposto che non potevo».

Dura la reazioni di Zirri e Bosi di fronte al gesto di Innocenti: «Riteniamo inopportuno e profondamente scorretto interferire nelle selezioni di un altro partito. Chi è iscritto all’Udc o ricopre incarichi istituzionali riconducibili al partito, anche se spinto dalla smania di protagonismo, non può votare alle primarie, perché sottoscrive un progetto e una linea politica che non è la nostra. Anzi, si pone paradossalmente in contraddizione con l’Udc e con la sua libera adesione in quanto iscritto, con tutte le conseguenze che il gesto comporta».

«Non è per smania di protagonismo che rispondo ai signori Zirri e Bosi, ma in quanto costretto per i toni offensivi che gli stessi hanno usato nei miei confronti – ribatte adesso Innocenti – Al circolo di Valenzatico c’era l’ufficio per la preiscrizione alle primarie, presieduto da due persone amiche, alle quali ho chiesto di potermi registrare; loro, molto gentilmente, mi hanno detto che non era possibile per regolamento. Non ho contattato io la stampa per rendere noto l’episodio. Per quanto riguarda le paventate conseguenze che il mio gesto comporta, e che in questo momento mi sfuggono, sono a disposizione» conclude il consigliere quarratino.

A difendere l’operato di Innocenti dalle accuse dei dirigenti regionali, ci sarebbe anche il segretario provinciale del partito Federico Gorbi. (b.f.)

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