Sicurezza
Alla Ristorart sarà cassa integrazione pure a gennaio
PISTOIA. Mensa, la protesta continua. Con numeri più bassi, ma con lo zoccolo duro dei genitori contrari agli aumenti decisi a non mollare su quella che ritengono una battaglia “di principio”. Al...
PISTOIA. Mensa, la protesta continua. Con numeri più bassi, ma con lo zoccolo duro dei genitori contrari agli aumenti decisi a non mollare su quella che ritengono una battaglia “di principio”. Al centro del campo di battaglia la Ristor’Art, l’azienda pratese che si si è aggiudicata il servizio di refezione delle scuole comunali fino al giugno 2013. I numeri dello sciopero del panino sono ancora alti - circa 700 i pasti giornalieri in meno preparati nel centro cottura di Agliana - La cassa integrazione sarà con ogni probabilità rinnovata anche a gennaio.
«Con questi numeri non crediamo sia possibile fare altrimenti - afferma Michele Berardelli, capo area Toscana Ristor’Art - Quello che sta avvenendo non sembra una protesta momentanea, ma una prassi destinata a consolidarsi. Non entro nel merito della protesta con il Comune, mi limito a verificare quotidianamente i pasti distribuiti. Non solo rispetto allo scorso anno ma anche a due anni fa. Sono 2500-2600, nel 2011 erano circa 3200, nel 2010 anche 1000 in più».
Un mese fa Ristor’Art ha firmato con la Cgil l’accordo per la cassa integrazione dei 48 dipendenti del centro cottura di Chiazzano e di parte degli addetti alla distribuzione: 160 ore settimanali fino al 21 dicembre. La cassa integrazione riprenderà probabilmente a gennaio.
Da alcune scuole sono giunte segnalazioni di un numero di pasti distribuiti inferiore al necessario. Berardelli precisa: «I numeri delle presenze a mensa ci vengono comunicati direttamente dalle scuole, i pasti che arrivano sono quelli ordinati. Può darsi che poi non tutti aderiscano allo sciopero e che il cibo non sia sufficiente, ma non dipende da noi». (t.g.)
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