Il Tirreno

Pistoia

lutto in comune

Morto Antonio Nardi storico addetto stampa

Morto Antonio Nardi storico addetto stampa

PISTOIA. Ieri mattina attorno alle 9,30, all’ospedale di Pisa, è morto Antonio Nardi, 61 anni, responsabile dell’ufficio stampa del consiglio comunale. Era stato operato mercoledì al cuore ma le...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ieri mattina attorno alle 9,30, all’ospedale di Pisa, è morto Antonio Nardi, 61 anni, responsabile dell’ufficio stampa del consiglio comunale. Era stato operato mercoledì al cuore ma le complicazioni sopraggiunte dopo l’intervento alla fine hanno avuto la meglio. Nardi lascia la moglie Lucia, i figli Iacopo e Agnese.

La notizia della scomparsa del giornalista ha fatto rapidamente, ieri, il giro della città. Tra chi frequentava Palazzo di Giano, infatti, Antonio Nardi era un volto molto conosciuto. Per trent’anni ha lavorato nel settore comunicazione dell’amministrazione, con vari incarichi e responsabilità.

Ultimamente era lui ad occuparsi della comunicazione dei lavori del consiglio: immancabile, si sedeva al tavolino in fondo alla sala di Grandonio e lì, pc portatile davanti, sfornava i comunicati stampa con cui i colleghi giornalisti (ma anche i semplici curiosi) potevano informarsi sui lavori dell’assemblea cittadina.

Lunedì scorso la sua assenza aveva colpito molti, ma nessuno vi aveva fatto riferimento esplicito. Era noto, infatti, che Antonio Nardi da tempo aveva gravi problemi di cuore, per i quali aveva già subito un intervento.

Lunedì scorso era stato il consigliere Paolo Lattari, medico, a riferire al resto dell’assemblea delle condizioni, già critiche, del giornalista.

Nel pomeriggio sono arrivate le condoglianze del presidente del consiglio comunale Alberto Niccolai e del sindaco Samuele Bertinelli. «Ho avuto modo di conoscere Antonio, ancor prima che da sindaco, da consigliere comunale – queste le parole di Bertinelli – Lo ricordo come una persona colta, mai banale, con un punto di vista sempre originale e spesso controcorrente sulle cose del mondo, sulle persone, sulla città».

Da alcuni anni Antonio Nardi curava anche un blog, che aveva intitolato Waterloo. Scorrendone gli articoli, si trova facilmente traccia di una grande passione di Nardi che non tutti conoscevano: quella per la filosofia e in particolare per i pensatori del Seicento francese, primo tra tutti Cartesio. «Ho scritto diversi saggi per riviste universitarie italiane e francesi – queste le sue stesse parole nella biografia – mi sono occupato di Cartesio, Galileo, Mersenne, Torricelli, Jean Bernoulli, Millet Dechales. Nel 1990 tenni una conferenza all’Università Paris-Sorbonne, Amphithéâtre Guizot, poi pubblicata in “Les études philosophiques” (janvier-juin 1994, PUF, Paris) con il titolo “Théorème de Torricelli ou théorème de Mersenne”».

In questo momento di dolore giungano alla famiglia di Antonio Nardi anche le condoglianze della redazione del Tirreno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web