Il dolore
Ztl, i “ribelli” a quota 330
Depositate in Comune le firme contro l’accordo
PISTOIA. I “negozianti ribelli” non demordono nella loro lotta contro l’accordo Comune-associazioni che rinvia a marzo il varo della zona a traffico limitato 0-24 in centro. Ieri hanno consegnato a Palazzo di Giano 330 firme di negozianti e artigiani del centro che contestano l’accordo, chiedendo al sindaco di congelare l’intesa e di ascoltare le loro voci.
Intanto lunedì sera la riunione dei rappresentanti delle strade (erano presenti una quindicina di persone)ha sancito la volontà di proseguire nella protesta, dopo la settimana di “blackout” delle vetrine. I negozianti che non accettano l’accordo innanzitutto si costituiranno in associazione con personalità giuridica. Già è attivo un blog (www.commerciopistoia.it) per discutere sulle questioni del commercio e della vivibilità del centro. Ma soprattutto, si cercano nuove iniziative di protesta. I “negozianti ribelli”, lo ricordiamo, non sono contrari in assoluto alla Ztl 0-24, ma vogliono che la città sia dotata di servizi e soprattutto di nuovi parcheggi prima di varare una simile misura, propedeutica tra l’altro all’allargamento dei confini della stessa Ztl.
L’idea principale emersa alla riunione è quella di confermare il “boicottaggio” della luminaria natalizia del Centro commerciale naturale. «Molti negozianti non vogliono pagare e sono su questa linea anche tanti che hanno già pagato in precedenza, prima che partisse la protesta» spiegano gli esponenti del nascente comitato. L’idea è quella di non aderire alla luminaria e devolvere l’importo a un ente benefico pistoiese.
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