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Pistoia

Un milione all’ex Sedi ecco come verrà speso

Un milione all’ex Sedi ecco come verrà speso

Il finanziamento per il progetto Motore andrà al Comune di San Marcello Per il momento sono tredici le aziende interessate al futuro polo dell’energia

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CAMPO TIZZORO. Il progetto “Mo.To.Re” per l’ex Sedi ha ottenuto un finanziamento di 1 milione dalla Regione. È un contributo, un investimento, che va a favore del territorio montano in un settore strategico di grande rilevanza e attualità. La prima parte della previsione si è avverata. Lo "start up, ovvero la partenza prevista, è il 2013 che non è lontano. Ad Aldo Morelli, del comitato per la gestione del progetto Mo.To.Re. in rappresentanza dell'Uncem, che aveva sostenuto che questo era un grande progetto e che in montagna ci sono le risorse per attuarlo, abbiamo chiesto, e ora cosa accadrà? «Intanto esprimo soddisfazione perché la trattativa con la Regione Toscana per giungere fino qui non è stata né breve né semplice. I firmatari del progetto sono il comune di San Marcello, l'Uncem e la Provincia di Pistoia. Il finanziamento andrà al comune di San Marcello, non essendoci più la comunità montana, ma come partita di giro, perché il fondo è assegnato a questo progetto. Una volta arrivato materialmente il finanziamento procederemo alla infrastrutturazione dell'area che sarà all'interno della zona industriale detta ex Sedi. Cioè dovremo dotare l'area di tutte le tecnologie indispensabili come la banda larga, internet veloce e tutti quei servizi che consentano la sperimentazione delle nuove tecnologie nel settore delle energie rinnovabili a livello nazionale e anche internazionale. Saranno presenti sia l'Università sia aziende in grado portare avanti attività sperimentali di livello adeguato».

Va ricordato che il progetto Mo.To.Re. prevede la creazione di un "polo" una struttura di collegamento fra progetti di ricerca in ambito delle energie rinnovabili e le dinamiche di evoluzione dei processi industriali. Un incontro fra competenze tecnologiche espresse dal mondo della ricerca, dalle aziende locali e da quelle provenienti dall'esterno. Il progetto sta molto a cuore agli imprenditori montani e provinciali perché è in grado di incidere sul futuro economico della montagna. È davvero una bella scommessa e «dobbiamo dimostrare di saperla portare avanti. Le competenze ci sono. Ci sono alcuni problemi da superare. Chiediamo ancora a Morelli di fare qualche esempio concreto per far capire con più semplicità in cosa il progetto Motore si sostanzia concretamente e quali ricadute può avere sul luogo. «Diciamo, per semplificare, che questo progetto ha un valore aggiunto che è la formazione che può realizzarsi per imprese interessate al settore energetico, ma anche può realizzarsi per i dipendenti pubblici. Supponiamo che i comuni attraverso il proprio ufficio tecnico debbano valutare un progetto di pannelli fotovoltaici o un progetto termico, hanno ora la competenza per farlo? All'interno del polo potrebbero trovare le istruzioni necessarie per dare risposte tecnicamente corrette. Oppure prendiamo, sempre per esempio, la committenza pubblica. Potrà trovare all'interno del polo tutte quelle informazioni di cui ha bisogno per un target nazionale o anche internazionale, sullo sviluppo delle nuove tecnologie e quindi acquisire gli strumenti tecnici e decisionali appropriati». Un'ultima domanda. Ci sono aziende interessate ad insediarsi? «Sì. Al momento abbiamo 13-14 aziende che hanno manifestato interesse, sia a livello regionale e nazionale. Ora si tratta di riaprire l'offerta per verificare se ci sono altre aziende interessate».

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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