Il Tirreno

Pistoia

Presi mentre escono di casa col bottino

di Francesco Albonetti
Presi mentre escono di casa col bottino

La polizia arresta quattro albanesi a Le Querci, poco prima avevano già rubato in un altro appartamento di Barile

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PISTOIA. Un intera frazione che applaude i poliziotti mentre arrestano quattro ladri di appartamento. Scene da fiction tv lunedì sera alle Querci, fra Pistoia e Agliana, dove gli uomi della squadra mobile della questura di Pistoia hanno arrestato quattro albanesi, colti sul fatto mentre uscivano da un’abitazione della frazione, peraltro abitata da un anziano di 90 anni. La banda era seguita da giorni e la polizia aspettava solo il momento propizio per poterla cogliere in flagrante. Il primo passaggio degli uomini della mobile è stato quello di scoprire gli autori del furto di un’auto di grossa cilindrata, una Bmw, rubata fuori da un abitazione di Santa Croce sull’Arno il 10 novembre scorso.

Anziché prenderli subito, la polizia li ha seguiti per giorni nei loro spostamenti. Si è così imbattuta in una banda che gravita nella zona della Valdinievole molto probabilmente, secondo gli inquirenti, già responsabile di una serie di furti tra Montecatini e Ponte Buggianese. Ieri pomeriggio la polizia ha seguito la famigerata Bmw fino a Barile. Qui quattro malviventi sono entrati in azione in una casa durante l’assenza dei proprietari, forzando una porta finestra e facendo razzia di tutti i preziosi trovati nelle stanze. Dopo di che, si sono spostati verso Agliana, concentrando le loro attenzioni sulla casa di un novantenne di Le Querci. Vista la siturazione di chiara fragranza, e anche per prevenire possibili scenari da rapina violenta, i poliziotti sono entrati in azione, riuscendo a bloccare e arrestare i quattro albanesi dopo una serie di rocamboleschi inseguimenti e colluttazioni, nei quali due agenti sono rimasti leggermente feriti. Medicati al pronto soccorso, hanno riportato lesioni guaribili in cinque giorni. Gli arrestati sono tutti giovani albanesi, due da tempo in Italia e già noti per aver commesso reati contro il patrimonio in varie zone dell’Italia settentrionale. Due, invece, sono arrivati da poco. «In questo tipo di bande i basisti restano gli stessi, ma la manodopera cambia continuamente», dicono il dirigente della squadra mobile Antonio Fusco e il vice-questore aggiunto Leopoldo Varricchia. I nomi degli arrestati, ora nel carcere di Santa Caterina a disposizione del sostituto procuratore Luciano Padula che ha diretto l’indagine, sono Armando Gjini di 31 anni, Ervis Shafloqui (25), Ergys Muskja (24) e Bshkim Baboci (21). La refurtiva è stata consegnata e restituita ai proprietari. Si tratta in prevalenza di oggeti d’oro e orologi, per un valore approssimativo di 10mila euro. Alla banda, che agiva a volto coperto da passamontagna, sono stati sequestrati guanti, grossi cacciaviti, pile e altri arnesi da scasso. «Dopo gli ultimi fatti che hanno destato un particolare allarme – hanno detto Fusco e Varricchia – abbiamo intensificato i controlli e l’attività investigativa e d’intelligence fra la Valdinievole e Pistoia. Nel caso specifico è molto probabile che la banda fosse in tourneé per portare a termine 7-8 furti in serie e, nel caso, del furto dall’anziano, il rischio che si trasformasse in rapina era molto concreto». Le tecniche di intelligence contro i furti in appartamento della squadra mobile, da circa un anno, si rivolgono in particolare al mondo della ricettazione, ai rom e alle bande albanesi. «È importante aspettare e agire nel momento giusto per coglierli sul fatto, in modo da avere un quadro probatorio sostanzioso per farli stare in prigione davvero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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