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I sindaci si coalizzano per gli uffici postali

I sindaci si coalizzano per gli uffici postali

CAMPO TIZZORO. I sindaci della montagna si coalizzano contro la chiusura degli uffici postali. Le intenzioni di Poste Italiane su molti sportelli della montagna pistoiese sono note da tempo. L’azien...

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CAMPO TIZZORO. I sindaci della montagna si coalizzano contro la chiusura degli uffici postali. Le intenzioni di Poste Italiane su molti sportelli della montagna pistoiese sono note da tempo. L’azienda già dall’estate scorsa, aveva comunicato l’intenzione di sopprimere 174 uffici postali in tutta la Toscana, di cui 24 nella provincia di Pistoia. Fra questi vi era, appunto, il lungo elenco di tagli da applicare sugli sportelli della montagna: Pianosinatico e riduzione d’orario a Pian degli Ontani nel comune di Cutigliano; Gavinana, Maresca e Campo Tizzoro nel territorio di San Marcello; Piteglio e Calamecca nel comune di Piteglio; Treppio e Taviano nel comune di Sambuca. Quando le speranze sembravano perdute, lo scorso settembre la mobilitazione della Regione assieme ad Uncem ed ai sindacati riuscirono a bloccare la chiusura e a convincere Poste Spa a riaprire un tavolo di discussione per rivedere il proprio piano di tagli su uffici e personale. Ma la fine dell’anno si avvicina e con il 2013 si apre un nuovo capitolo. Per questo lunedì sera i sindaci della montagna pistoiese si sono incontrati con il presidente di Uncem Oreste Giurlani per studiare la miglior strategia da mettere in atto per evitare quanto più possibile la riduzione d’orario e chiusura di sportelli nei propri comuni. «La situazione è in sospeso – spiega Giurlani – è già un buon segnale il fatto che Poste italiane, inizialmente non disposta a trattative, ha accettato di sospendere le chiusure per riformulare il piano in modo da venire in contro ai territori più disagiati. I sindaci della montagna, con capofila Silvia Cormio, stanno dando prova di grande attivismo. Insieme stiamo lavorando ad alcune proposte per limitare il più possibile i casi di chiusura. L’intenzione è di proporre l’incremento dei servizi svolti dai singoli uffici postali per renderne la gestione economicamente più conveniente». La proposta sarà presentata al direttore provinciale di Poste. (e.v.)

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