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Pistoia

Un tavolo unico per lo sviluppo del turismo bianco

Un tavolo unico per lo sviluppo del turismo bianco

ABETONE. Un tavolo pubblico-privato per lavorare sullo sviluppo della montagna appenninica. È la proposta formulata da Giampiero Danti, sindaco di Abetone, durante la tavola rotonda sul turismo...

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ABETONE. Un tavolo pubblico-privato per lavorare sullo sviluppo della montagna appenninica. È la proposta formulata da Giampiero Danti, sindaco di Abetone, durante la tavola rotonda sul turismo bianco che si è tenuta al Teatro Belvedere di Sestola (Modena).

Sala gremita da circa 400 persone, fra cui sedevano amministratori, operatori turistici e maestri di sci di parte emiliana e toscana. L’incontro rappresenta il secondo passo del percorso iniziato ad Abetone lo scorso 30 ottobre quando, gli assessori regionali al Turismo di Toscana (Cristina Scaletti) ed Emilia Romagna (Maurizio Melucci) siglarono un accordo per la promo-commercializzazione integrata del turismo non solo sciistico.

Sabato si è ribadita la volontà di dirigersi verso un “Appennino senza confini”, come si chiama il progetto che ha ricevuto adesione totale da politici ed operatori di due montagne (toscana ed emiliana) con tante caratteristiche in comune: in primis, l’esigenza di rilanciare l’azienda turistica.

«Il percorso è avviato – spiega il sindaco Danti – i colleghi emiliani ci hanno ribadito con decisione la loro apertura a lavorare insieme. Lo sci è un settore strategico per le nostre montagne, che ogni anno dà lavoro, fra posti diretti ed indotto, a circa 10mila persone. Per questo ho chiesto la costituzione di un tavolo da cui scaturiscano provvedimenti specifici, anche legislativi, a sostegno del nostro territorio. Non chiediamo di essere assistiti, ma la possibilità di realizzare investimenti. Per rilanciare il comparto serve un l’aiuto della politica, concetto che fa ancora un po’ fatica ad affermarsi nella nostra regione».

Punta polemica riferita all’assenza di politici di rango regionale dal lato toscano. Se l’Emilia era ben rappresentata dagli assessori Maurizio Melucci e Gian Carlo Muzzarelli, per la Toscana era presente solo il dirigente Paolo Bongini. Sono intervenuti il presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni, il presidente Fisi Flavio Roda, i presidenti del Collegio nazionale e di quello toscano dei maestri di sci. Per l’impiantistica c’erano anche l’emiliano Giuliano Grandi ed i presidenti Anef di Emilia e Toscana, Luigi Quattrini e Andrea Formento.

Sinergia fra le due regioni, dunque, per la promozione e per realizzare iniziative concrete: anzitutto il sospirato skipass unico fra Abetone, Cimone, Doganaccia e Corno alle Scale, che partirà dalla stagione 2013/2014. Ribadita più volte la necessità di abolire le disparirà con le Regioni: «Saremmo tutti bravi a fare gli altoatesini – ha detto Danti – ma certi benefici ad oggi non sono più giustificabili».

«Non si tratta solo di disparità economica – ha detto la Fratoni – ma anche nella normativa per il computo della vita tecnica degli impianti. Il governo dovrà farsi carico di questo aspetto. Abbiamo davanti delle sfide importanti. Dobbiamo unirci con forza per trovare risorse ed energie da spendere in un progetto di rilancio, anche realizzando nuove infrastrutture. Visto il depotenziamento delle Province, l’unione dei Comuni sarà uno strumento essenziale per cercare di recuperare importanti deleghe e portare avanti le specificità del territorio montano».

Andrea Formento ha auspicato che le banche, vista l’importanza strategica del comparto bianco, continuino a concedere credito alle società nonostante il momento difficile. (e.v.)

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