Sicurezza
Caro mensa, continua la protesta a macchia di leopardo
Il comitato dei genitori: «Nessuna norma vieta di portare il panino da casa, stop con le discriminazioni nelle scuole»
PISTOIA. La protesta dei genitori contro il caro mensa continua a macchia di leopardo. Proprio ieri mattina è stata la seconda giornata dello “sciopero generale del panino”, indetto dal Comitato scelta mensa. In attesa del responso per quanto riguarda i due distinti ricorsi al Tar, la protesta si divide e si diversifica: alcuni hanno abbandonato le forme di sciopero e di boicottaggio della mensa, altri hanno cercato un dialogo aperto con il proprio direttore scolastico, proponendo formule alternative che vadano incontro a tutti, altri ancora infine continuano con la protesta vera e propria. Quest’ultimo è il caso del Comitato scelta mensa, che ha invitato i genitori a partecipare allo sciopero di ieri «per far sentire che siamo presenti, e che i lunghi tempi di risposta dell’amministrazione comunale, non ci hanno fatto dimenticare la protesta». Alcuni genitori hanno aderito alla protesta, portando a casa i propri figli all'ora di pranzo oppure munendoli del celeberrimo panino, dove l’istituto scolastico lo ha permesso. Ieri sera il comitato ha poi diffuso una nota in cui spiega che l’Asl ha confermato che non esiste alcuna norma che vieti di far mangiare a scuola ai propri figli il cibo portato da casa. Per questo motivo il comitato invita i direttori didattici a desistere da ulteriori diffide e chiede un nuovo incontro in Comune tra tutti le parti in causa per trovare una via d’uscita.
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