Il Tirreno

Pistoia

Sansone, maestro della pizzeria

di Elena Guerri
Sansone, maestro della pizzeria

Il suo locale a Massa e Cozzile fa da scuola sia per la caffetteria e i dolci, sia per i pezzi salati e i cibi

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. “Da Sansone” in via Primo Maggio, a Massa e Cozzile, non è solo un semplice bar, ma è anche pizzeria, gastronomia e rosticceria.

«Non rilascio interviste se non mi assicurate che vincerò» dice ridendo il proprietario, Antonio Sansone, che accoglie il cronista e il fotografo scherzando, già prontissimo a buttarsi nel gioco di Caffè Bollente.

Il suo è un colorato locale in stile moderno con sedie e tavolini bianchi ed arancioni, che fanno da cornice a una vetrina “regno di delizie”.

Se è vero che non mancano caffè, cappuccini, thè, cornetti e crostate rigorosamente fatte in casa, sono le pizze e le focacce a essere le vere regine della casa.

«Sono un punto di riferimento sia per i clienti, sia per molti colleghi – spiega Antonio – sono in molti a chiamarmi per chiedermi consigli su come poter migliorare la pizza.

«Da oltre 10 anni infatti collaboro con le migliori scuole di pizzaioli e sono istruttore pizzaiolo. A breve tra l’altro terrò lezioni ad un nuovo corso per professionisti.

«A quattordici anni – prosegue – ho iniziato a lavorare nella ristorazione, ma ero un profano. Poi dal 1987 ho avuto l’opportunità di diventare dimostratore per grandi aziende e galeotto fu l’incontro con un mulino di Padova, per il quale dovevo testare diversi tipi di farina.

«Questa esperienza mi ha completato, poiché lavorando a stretto contatto anche con tecnici e chimici ho approfondito le mie conoscenze».

Qual è allora il vero segreto della pizza?

«La scelta degli ingredienti è di fondamentale importanza, – sottolinea Sansone – chiaramente devono essere curate particolarmente pure la lievitazione e la cottura».

Ma Sansone è stato anche il primo innovatore delle pizze- dessert in Valdinievole ed è stato l’inventore del “ tanga”, il famoso calzoncino con la nutella.

A prova di ciò ci mostra un menù del 1987 in cui questo dolce era già presente.

Ecco quindi tra gli originali e squisiti dessert Minerva, guarnita con crema di nocciole, castagne e panna; Scorpione con chantilly e misto bosco; Saturno con chantilly, fragole e panna e per finire Zeus con torroncino, banane, lamponi e cioccolato.

Nella vetrina calda poi vengono proposti quotidianamente 4 primi, 5 contorni, 6 secondi ideali per il take-away.

Infine molto assortito il banco alimentare.

«Vorrei sottolineare che i miei pilastri – conclude Sansone – sono mia moglie Lidia e le mie figlie Daniela e Stefany».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa