Sicurezza
Per le primarie pronti 70 seggi
Pd, Sel e Psi fanno il punto sull’organizzazione dell’appuntamento del 25
PISTOIA. Rispetto per la democrazia, entusiasmo e voglia di partecipazione, conditi da una notevole macchina organizzativa. Questo è quanto è emerso dalla conferenza stampa di presentazione delle primarie del centrosinistra, che si è svolta ieri mattina presso la sede provinciale del Pd a Pistoia, alla presenza dei segretari provinciali dei tre partiti della coalizione.
«Il 25 novembre si svolgeranno le primarie di coalizione, non il congresso del Pd – precisa il segretario Pd Marco Niccolai – un'occasione importante, voluta dalla coalizione per accorciare le distanze tra cittadini e politica, in questa crisi profonda che stiamo vivendo».
Secondo Andrea Andreotti, del Psi, «ci sono entusiasmo e voglia di partecipare, che hanno riportato anche militanti che si erano allontanati».
Per Sel «le primarie -– sottolinea Emiliano Fregnan, segretario – sono importanti. È necessario un voto allargato perché il centrosinistra è un bene comune, e non proprietà di partiti o candidati».
«È importante registrarsi al voto prima del 25 novembre –, aggiunge Niccolai – dichiarandosi elettore del centrosinistra e accettando l'iscrizione all'albo nazionale degli elettori. Così si eviteranno episodi che in passato hanno indebolito lo strumento delle primarie».
«Si è voluto assicurare a queste primarie la stessa dignità e serietà proprie delle elezioni politiche». Giuliano Calvetti, presidente del Coordinamento provinciale per la gestione delle primarie, risponde così alle polemiche scatenate dall'obbligo di iscrizione al voto. E racconta lo sforzo organizzativo che questo ha comportato. Solo in provincia di Pistoia sono necessarie circa 800 persone durante la giornata del 25 novembre, per gestire i 70 seggi e i 73 uffici elettorali distribuiti in tutto il territorio. Seggi ed uffici che garantiranno lo stesso livello di sicurezza di quelli delle elezioni ufficiali.
L'organizzazione è complicata, come complicato è quantificare le aspettative di affluenza: voglia di partecipazione e regole molto precise e garantiste rendono difficile ogni previsione.
Cristina Cecchi
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