Il dolore
Uomo e donna diversi anche in medicina
PISTOIA. Anche in medicina uomo e donna sono diversi. Ed è quindi necessario coinvolgere nel giusto impegno ricercatori, medici, società scientifiche, istituzioni per tutelare correttamente sia la...
PISTOIA. Anche in medicina uomo e donna sono diversi.
Ed è quindi necessario coinvolgere nel giusto impegno ricercatori, medici, società scientifiche, istituzioni per tutelare correttamente sia la salute degli uomini che quella delle donne.
Questa la sintesi di quanto è emerso nella giornata di ieri nell’ambito dell’interessante convegno che si è svolto a Villa Cappuggi, dal titolo “Medicina di Genere e Diabete mellito”.
L’iniziativa, che ha preso lo spunto proprio dal diabete, perché è una delle malattie epidemiologicamente più rilevanti, ha fatto per la prima volta approdare a Pistoia il delicato tema della necessità di orientare di più il servizio sanitario pubblico verso un’organizzazione che tenga maggiormente in considerazione la differenza tra i sessi delle persone sottoposte a cura o nella prevenzione.
Il neo direttore sanitario della Ausl3, la dottoressa Lucia Turco, come componente della commissione regionale “Medicina di Genere”, e promotrice a Firenze di un centro studi sulla salute di genere, ha garantito che anche a Pistoia, nonostante le problematiche di natura economico-finanziaria, saranno intraprese iniziative per promuovere tra gli operatori una cultura sanitaria che applichi il concetto della diversità, perché anche questo è un determinante di salute.
L’8,3 per cento delle donne italiane denuncia un cattivo stato di salute rispetto al 5,3 per centodegli uomini.
Si ammalano di anoressia per il 95 per cento in più, sempre rispetto agli uomini, e hanno una maggiore prevalenza per le seguenti malattie: allergie, diabete, cataratta, ipertensione arteriosa, malattie cardiache, osteoporosi, morbo di Alzheimer.
In ragione di questi dati (fonte Istat) Anna Maria Celesti, presidente della commissione regionale medicina di genere ha evidenziato che per migliorare le prospettive della salute femminile è necessario che gli approcci diagnostici e terapeutici, compresi gli studi sui farmaci, tengano conto della diversità dei sessi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
