Sicurezza
Sorgerà accanto al casello A11 il nuovo campo nomadi
Il Comune ha acquistato per 450.000 euro i terreni dell’ex vivaio Sciatti, presto il via ai lavori Saranno le stesse famiglie a costruirsi le case. A caccia dei fondi della Regione
PISTOIA. Il Comune ha comprato per 450.000 euro i due ettari di terreno dell’ex vivaio Sciatti, situato tra il casello autostradale e il Cespevi. Sarà quella la sede del nuovo campo nomadi pistoiese, che accoglierà le sedici famiglie finora alloggiate (in condizioni estremamente precarie) sulle rive del torrente Brusigliano ed ora costrette ad allontanarsi per far posto alle opere connesse al nuovo ospedale del Campo di volo, in particolare il consolidamento dell’argine dell’Ombrone e la risagomatura del torrente Brusigliano.
L’altro ieri è stata raggiunta un'intesa, tra il Comune e la proprietà. Sul terreno dell’ex vivaio sorgeranno così una quindicina di casette di legno che i nomadi del campo (nel frattempo costituitisi in associazion, battezzata “Nevo Foro” ovvero “Nuova Città”) si costruiranno prevalentemente da soli e che poi il Comune concederà loro in affitto.
Il costo dell’operazione Palazzo di Giano spera di coprirlo partecipando al bando della Regione, che ha messo a disposizione 13 milioni di euro per concorrere alla realizzazione di interventi pilota con caratteristiche sperimentali ed innovative, tra cui, appunto, iniziative di autocostruzione di alloggi. Il consiglio comunale sarà, quindi, presto chiamato a deliberare sull'acquisto dell'area.
Intanto ieri pomeriggio i capigruppo consiliari sono stati riuniti d’urgenza su convocazione del sindaco per parlare – tra l’altro – proprio di questo atteso intervento. Ed è in quella sede che sono emerse, dall’opposizione, le prime critiche all’operazione, giudicata troppo costosa per uno spostamento, alla fine, di poche centinaia di metri.
L'opera di autocostruzione del nuovo campo nomadi avverrà in stretta collaborazione con l'Ufficio tecnico del Comune e con il supporto, nella progettazione e nel coordinamento, della Fondazione Giovanni Michelucci Onlus, di cui il Comune è socio dalla sua costituzione nel 1982 e con cui verrà stipulata un'apposita convenzione. Una volta realizzato il nuovo insediamento, l'amministrazione stabilirà il canone d'affitto che dovrà essere corrisposto al Comune per i nuovi alloggi. La stessa associazione “poi dovrà farsi promotrice e garante del rispetto di tutta una serie di regole di convivenza all'interno del nuovo insediamento, per garantirne vivibilità e decoro.
Il sindaco Samuele Bertinelli «esprime soddisfazione – conclude la nota del Comune – perché così, grazie anche ad un attento ed impegnativo lavoro degli uffici, la città si avvia verso la definitiva soluzione di un'annosa questione sociale della città: l'individuazione di una dignitosa e stabile sistemazione per i cittadini residenti nel campo del Brusigliano».
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