Il Tirreno

Pistoia

Rapinano e fuggono dal buco nel muro

di Massimo Donati
Rapinano e fuggono dal buco nel muro

Paura alla Bcc di Masiano, due banditi minacciano con un trincetto i dipendenti e si fanno consegnare 4.000 euro

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PISTOIA. Probabilmente si è trattato degli stessi banditi costretti alla fuga l’11 ottobre scorso prima di poter entrare in azione. Per dileguarsi dopo il colpo di ieri, infatti, hanno utilizzato lo stesso buco aperto a picconate nel muro del cortile della banca poco più di un mese fa e non ancora riparato. Erano all’incirca le 13 di ieri quando i due rapinatori, minacciando con un trincetto i dipendenti della filiale di viale Adua della Bcc di Masiano, si sono fatti consegnare il denaro ancora in cassa (circa 4.000 euro) per poi sparire nel nulla.

Uno dei due banditi (che parlavano con un forte accento meridionale) ha agito a volto scoperto, incurante del fatto che potesse essere riconosciuto: sicuramente, oltre che arrivare da fuori provincia, si tratta di un incensurato.

Nel pomeriggio dell’11 ottobre scorso, tre uomini erano stati scoperti e messi in fuga mentre tentavano di forzare una finestra sul retro della banca, probabilmente per sorprendere gli impiegati ancora all’interno. Per accedere al cortile, inaccessibile da viale Adua a causa di una recinzione fatta con inferriate, avevano aperto un buco nel muro che lo separa dal parcheggio della piscina Fedi. Ed è probabilmente in questo parcheggio che i due banditi di ieri avevano lasciato la loro auto, forse con un complice al volante. Una via di fuga più sicura e veloce nel caso durante il colpo fosse arrivata la polizia che, intervenendo da viale Adua, non avrebbe potuto inseguirli se non dopo aver compiuto un lungo giro attorno all’isolato. Per arrivare meglio al buco nel muro una volta usciti dalla banca, i malviventi hanno anche preventivamente svitato i due bulloni che fissano l’ultimo elemento della recinzione al muro dell’edificio, in modo da poter passare senza doverla scavalcare, semplicemente piegandola verso l’interno.

Per entrare in azione, i due rapinatori hanno aspettato che nella banca ci fossero soltanto i quattro dipendenti. «Dove stanno i soldi?» ha gridato quello di loro che ha parlato, l’uomo a volto scoperto. Quindi, avuta l’informazione, si è diretto verso l’unica cassa ancora aperta e ha arraffato tutte le banconote che ha trovato all’interno.

Dato l’allarme, sul posto sono accorse dalla vicina questura le pattuglie della Volante e della Squadra mobile. Ma i banditi, fuggiti dal retro (nessuno ha potuto vedere a bordo di quale mezzo), si erano già dileguati. La Scientifica ha cercato eventuali impronte sulla cassa, ma sembra che i malviventi calzassero dei guanti. All’esame degli investigatori anche le registrazioni del sistema di videosorveglianza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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