Il Tirreno

Pistoia

Operava a Quarrata il mago dei massaggi denunciato dai Nas

di Beatrice Faragli

Livornese di 63 anni finito anche su Striscia la notizia Ma lui si difende: «Non ho mai detto di essere un medico»

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PISTOIA. Operava anche a Quarrata Carmine Imbimbo, il “mago” dei massaggi finito sotto i riflettori del telegiornale satirico “Striscia la notizia” in seguito alle segnalazioni di alcuni clienti. I Nas di Firenze, che hanno ispezionato lo studio empolese del massaggiatore subito dopo le registrazioni effettuate giovedì scorso dagli inviati di canale cinque, “Fabio e Mingo”, lo hanno denunciato per esercizio abusivo della professione medica. Per i Carabinieri Imbimbo, livornese di 63 anni, non avrebbe i titoli per esercitare la presunta attività di massofisioterapia. Oltre agli studi di Empoli e Livorno (a Firenze ormai non aveva più clienti), dal 2010 il massaggiatore era attivo anche all’interno dello spazio poliambulatoriale della Croce Rossa (Comitato locale della piana pistoiese), in via Bocca di Gora e Tinaia, a Quarrata. Qui, come si legge nel sito della Cri, Imbimbo compare tra gli “operatori in discipline naturali”, specializzato in massoterapia. Scoliosi, cervicale, sciatalgia: «opero su qualsiasi contrattura» spiega l’uomo finito sotto inchiesta.

Otto i pazienti massaggiati nel 2012 da Imbimbo all’intero dell’ambulatorio quarratino. Uno solo di questi è residente a Quarrata (ed ha effettuato un unico incontro), tre vengono dalla Valdinievole, due da Prato, uno da Signa e uno da Pistoia. Il lunedì era giorno di appuntamenti in via Bocca di Gora e Tinaia per il massaggiatore livornese. Ultimamente però, a causa di un calo del lavoro, le trasferte nella piana non erano più settimanali. L’ultima volta che Imbimbo è passato in Croce Rossa, è stato il 12 novembre. Da settembre ad oggi è venuto a Quarrata 4 volte.

«Operava in uno dei nostri spazi riservati alle discipline naturali ed era registrato come massaggiatore, anche perché qui non abbiamo locali adeguati alle pratiche mediche, compresa la fisioterapia» spiegano dal Comitato locale. Per un massaggio completo con il metodo “m.p.m.”, «risolutivo per i dolori osteoarticolari» dice Imbimbo, si arrivava a toccare i 150 euro per la prima seduta, 120 per la seconda e 100 per le successive prestazioni, come si legge nella pagina web “La fonte del benessere”, marchio creato dal 63enne livornese. Sarebbe proprio questo massaggio posturale manipolato (m.p.m., appunto) ad essere finito al centro dell’inchiesta dei Nas. Diverso, pare, l’oggetto del filmato che Striscia manderà in onda la prossima settimana. «E’ stata una trappola – spiega Imbimbo – Mi vogliono fare apparire come un molestatore. L’attrice si è presentata per una scoliosi ma io mi sono subito accorto che non era vera. L’unico dolore reale era sciatalgico. Così gli ho spostato un po’ più giù le mutandine per controllare la postura. È una pratica che uso con tutti: uomini, donne e bambini. Era presente anche una seconda attrice. Mi continuavano a chiamare “dottore” e io ripetevo di non essere un medico. Oggi (ieri, ndr) andrò dal mio avvocato. Sono sicuro che tutto sia partito dall’invidia di qualche “collega” a cui davo fastidio, e non certo dai miei pazienti». Intanto dalla sede quarratina della Croce Rossa precisano che Imbimbo lavorava come privato, in una stanza attrezzata con un solo lettino. «Ciò che succedeva al di là della porta – spiegano dalla Cri - non lo possiamo sapere. Il tipo di prestazione dichiarata riguardava la massoterapia e non abbiamo notizia di lamentele».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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