Lutto
Caro mensa, torna lunedì lo sciopero del panino
«Il costo effettivo a pasto è 5,3 euro, meno di quel che dice il sindaco»
PISTOIA. In attesa dell’esito dell’udienza davanti al Tar, il Comitato scelta mensa rilancia lo “sciopero generale del panino”: lunedì tutti i genitori che hanno figli alle materne, elementari e medie sono invitati a non servirsi della mensa comunale, o preparando il pranzo a casa e mettendolo in cartella ai loro bambini o andandoli direttamente a riprendere alla fine della mattinata di lezioni.
Il Comitato scelta mensa si è costituito il 20 ottobre scorso, nei giorni caldi della protesta di tante famiglie contro le nuove tariffe dei servizi scolastici varate dal Comune. È il promotore di uno dei due ricorsi al Tar inviati contro le decisioni della giunta Bertinelli.
Le nuove tariffe sono finite nell’occhio del ciclone perché il Comune ha introdotto 12 fasce diverse di tariffa, graduate in base alla situazione ecomomica delle famiglie (l’anno scorso pagavano tutti 4,9 euro a pasto), per cui chi si trova nelle fasce alte paga anche molto di più, fino ai 6,10 euro dell’ultima fascia. Oltre a questo, il Comitato scelta mensa si è caratterizzato per la contestazione del servizio mensa così com’è erogato, sia dal punto di vista della qualità sia per la mancanza – dicono gli aderenti – di una alternativa pensata per chi non vuole usufruire della mensa comunale.
Per questo in una nota diffusa ieri, oltre a rilanciare lo “sciopero del panino”, il Comitato contesta la correttezza dei conti resi pubblici dal Comune sui costi del servizio mensa scolastica: iIl costo corretto di ciascun pasto sarebbe di 5,3 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
