Gavinana, accordo sul museo di Ferrucci
Stop ai litigi, la Proloco dovrà lasciare liberi gli spazi occupati. L’Irsa chiede al paese maggiore collaborazione
GAVINANA. Basta litigare. C’è da rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per dare una scossa al paese. È l’accordo raggiunto nell’assemblea convocata mercoledì dal dirigente di Irsa Gianluca Iori, gestore del museo Ferrucciano e da due anni organizzatore delle manifestazioni ferrucciane. C’erano il sindaco Silvia Cormio, l’assessore alle politiche culturali Alice Sobrero ed una ventina di paesani. Pochi, ma sufficienti per tenere una tavola rotonda che, fra discussioni e qualche rimbeccata, si è rivelata molto propositiva. Iori ha mirato dritto alle difficoltà gestionali del museo. «Certe situazioni sono insostenibili – ha detto – siamo costretti a lavorare in appena 4 stanze su un solo piano. Il piano terra è occupato da una sedicente proloco di cui non si conosce la composizione e che più volte si è allacciata al contatore del museo usando la corrente a nostre spese. Al 2° piano c’è un’inquilina da vent’anni. Mancano il riscaldamento ed i servizi igienici». Sull’implementazione del museo concorda l’amministrazione. «La Proloco dovrà liberare i locali e spostare il proprio materiale nelle altre sedi a sua disposizione – ha detto Sobrero – quanto al 2° piano, il comune ha preso atto della situazione e si sta muovendo per risolverla».
Irsa ha accusato gli esercenti di denigrare e svilire il museo anziché creare una rete di autopromozione come avviene intorno ai rifugi Smi. «Molti turisti che pernottano a Gavinana non conoscono nemmeno l’esistenza del museo» ha spiegato Iori . Lodi per la prolungata apertura e l’efficienza del personale. Sotto accusa, invece, i rapporti ostici e lo scarso coinvolgimento della popolazione. «Irsa deve smettere di fare di tutta l’erba un fascio – ha detto Vincenzo Zinanni – altrimenti troverà sempre porte chiuse». Aperto poi il capitolo Ferrucciane. «Ho partecipato al bando solo perché voglio bene al paese – ha spiegato Iori – prima il comune pagava gli organizzatori, adesso siamo noi a pagare 500 euro al comune. Con la nuova compagnia storica siamo entrati nella rete delle manifestazioni connesse a Ferrucci: Radda in Chianti, Poggio a Caino, Lizzano, Calamecca, Vicchio e Campi Bisenzio. Abbiamo attivato collaborazioni con tante proloco. Ed i gavinanesi, che detengono la manifestazione principe, non collaborano. Un esempio? Ho pagato 700 euro ad un albergo locale per ospitare 4 falconieri per 2 notti. O il paese comincia a darci una mano o le Ferrucciane saranno ridotte all’osso». Un comitato per i festeggiamenti, formato da Irsa e associazioni paesane, è la soluzione condivisa per le prossime Ferrucciane, concentrate in 3 o 4 giorni. Anziché costituire una nuova proloco, i nuovi volontari potrebbero inserirsi nella compagnia storica Francesco Ferrucci già esistente.
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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