Sicurezza
Avanti tutta con l’Unione dei Comuni
I cinque sindaci concordi nel decidere entro pochi mesi per non perdere i finanziamenti
PISTOIA. Il tempo incalza e ieri c'è stato un incontro fra cinque sindaci, Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello e Sambuca, per discutere di Unione dei comuni. Il particolare che salta agli occhi è che a riunirsi sono cinque comuni, cioè uno in più di quanto ipotizzato dalla proposta avanzata dal comitato per il Comune Unico. Insomma al momento sembra andare avanti la proposta del sindaco e della giunta di Sambuca che, in una lettera ai sindaci, avevano affermato di essere favorevoli all'Unione dei Comuni, così come del resto è stabilito dalla legge. Questo almeno a livello istituzionale, che è poi il livello che conta. Ma c'è di più perché i sindaci hanno concordato, dato l'incalzare dei tempi di legge, di fissare anche la data in cui i singoli comuni dovranno deliberare questa decisione che prevede di unire le funzioni fondamentali di cinque comuni.
L'incontro è fissato in un periodo che va, presumibilmente, fra la fine del 2012 e l'inizio del 2013. Al riguardo il sindaco di Sambuca Marcello Melani si tiene molto abbottonato: «Dobbiamo procedere celermente perché entro il primo di marzo del 2013 dobbiamo avere almeno tre funzioni dei servizi associate. Abbiamo studiato a fondo la questione e posso dire che dal punto di vista finanziario questa soluzione porta dei vantaggi non indifferenti, perché potrà contare su un finanziamento che andrà all'Unione di quasi 600mila euro annui, che non è una cifra da poco. Inoltre c'è un altro vantaggio per l'Unione perché essa non sarà soggetta al patto di stabilità che sappiamo avere portato molti problemi ai comuni che ne sono soggetti ( vedi San Marcello Pistoiese n.d.r.). Sono anche certo che l'Unione potrà riappropriarsi delle deleghe che erano della Comunità Montana, che sono state momentaneamente attribuite alla Provincia di Pistoia che sta terminando la liquidazione dell’ente».
«Queste deleghe – prosegue Melani –porteranno all'Unione ulteriori fondi da investire sul territorio». Una questione non ancora ben chiara è se l’Unione di Comuni sia solo un passaggio per arrivare, successivamente, al Comune unico. Neppure il sindaco di Sambuca ha certezze al riguardo, ma non dipende da lui. «Non so, ma ho dei dubbi perché rispetto alla proposta avanzata dal comitato per il Comune Unico, mi pare che il comune di Abetone non sia d'accordo». La conferma viene da Giampiero Danti, sindaco di Abetone: «E' così come ha detto il sindaco Melani. Il mio comune è d'accordo per unire le funzioni previste dalla legge e completare il percorso Unione dei comuni entro il 2013. Non siamo d'accordo per realizzare il comune unico». Il concetto è molto chiaro. L’idea del Comune unico resta per ora solo un’ipotesi da riporre nel cassetto.
Sauro Romagnani
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