Il dolore
Rimosso il macigno che incombeva sulla strada statale
Avanti a ritmo serrato i lavori per i danni del maltempo ancora isolate alcune abitazioni, sempre chiusa la Lizzanese
SAN MARCELLO. Pericolo rimosso sulla Statale 12 del Brennero in località Livogni dove, da domenica scorsa, nella scarpata appena sopra la sede stradale, giaceva un grosso masso di un metro cubo e mezzo circa, staccato dalla montagna a causa della forte pioggia.
Il macigno, rinvenuto dai Vigili del fuoco di Limestre durate l’intervento su una frana nelle vicinanze, era stato segnalato al Comune di San Marcello, al prefetto di Pistoia e all’Anas. Così martedì il Comune ha dato disposizioni ai propri operai per l’intervento di messa in sicurezza, avvenuto in serata, fra le 20.30 e le 22. Durante questa fascia oraria, infatti, la Statale 12 è rimasta chiusa. Gli operai hanno provveduto a spostare il masso su un lato dello spiazzo che ne aveva arrestato la caduta, eliminando il pericolo per la statale sottostante.
«Il masso si era arrestato su una strada vicinale – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici di San Marcello, Sonnj Paccagnini – Il Comune, tuttavia, ha deciso di intervenire visto che la strada è l’unico accesso ad una struttura ludica».
Intanto l’Anas ha già provveduto a sistemare l’asfalto a La Consuma (Abetone), dove una grossa crepa, in corrispondenza di una vecchia fogna, si era aperta a lato della statale.
Nei vari comuni proseguono a pieno ritmo i sopralluoghi di sindaci, assessori e tecnici per stilare l’elenco dei danni del maltempo. Non ci sono grossi smottamenti ma continuano ad emergere tanti piccoli problemi, per lo più fossi tracimati e fogne intasate, che assorbono tempo ed energie.
A Pian degli Ontani restano isolate le abitazioni in località Case Mori e Le Costi, dopo il venir meno del guado carrabile sul Sestaione, le cui acque si erano infiltrate anche nella vicina centralina idroelettrica.
A San Marcello sono in corso gli interventi di sistemazione. «Abbiamo lavorato sulle situazioni più critiche – prosegue Paccagnini – per lo più operazioni di liberazione di collettori da foglie e detriti, come in Borgo Freddo a Maresca, dove il tempestivo intervento ha interrotto l’allagamento, a Gavinana e al torrente de Le code. Sotto controllo anche Bardalone e Pontepetri, dove l’acqua aveva quasi raggiunto le abitazioni».
Più critica la situazione di Pratale, dove una passerella pedonale costruita non proprio ad opera d’arte è stata spazzata via dal fiume lasciando un’abitazione isolata. Il Comune dovrà sciogliere il nodo della competenza con la Regione e, eventualmente, chiedere lo stato di calamità.
La Provincia comunica che la strada Sp 20, nel tratto Pian di Novello-Fontana Vaccaia (Abetone), è stata regolarmente riaperta al traffico. Sono invece ancora in corso i lavori di bonifica sulla Provinciale 18 Lizzanese, nel tratto Spignana-Lancisa. La Provincia ne comunicherà appena possibile l’apertura.
Si ricorda agli automobilisti che da oggi fino al 15 aprile 2013 scatta l’obbligo di circolazione sulle strade provinciali e regionali con catene a bordo o pneumatici invernali.
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