Attenzione
Inceneritore, nuova udienza del processo
QUARRATA. E’ fissata per questa mattina, davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia, una nuova udienza del processo per le presunte violazioni delle norme di sicurezza all’inceneritore...
QUARRATA. E’ fissata per questa mattina, davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia, una nuova udienza del processo per le presunte violazioni delle norme di sicurezza all’inceneritore di Montale.
In particolare, all’ex presidente del cda del Cis, Angelo Fazio, e all’ex responsabile dell’impianto di via Tobagi, Maurizio Capocci, sono state contestate presunte irregolarità tra l’ottobre 2008 e il gennaio 2009 sulle procedure d’accettazione dei carboni attivi (necessarie per l’abbattimento degli inquinanti). Al centro dell’odierna udienza ci sono le misure di sicurezza introdotte dalla Provincia di Pistoia dopo gli sforamenti di diossine e furani del luglio 2007, già interessati da un altro processo che, nel marzo scorso, si è concluso con la condanna in primo grado a un anno e mezzo di reclusione e 30mila euro d’ammenda dell’ex presidente Cis srl Giorgio Tibo e dell’ex responsabile Capocci, e con il risarcimento delle parti civili per il danno morale patito.
«I responsabili – spiega il Comitato contro l’inceneritore di Montale in merito all’ udienza di oggi – sono accusati di aver immesso nell'impianto, in più occasioni, carboni senza attendere i risultati delle analisi di laboratorio. Proprio nel periodo interessato dal processo, noi del Comitato con alcuni cittadini presentammo, attraverso gli avvocati Elena di Salvio e Francesca Meucci dello Stuido Meucci di Prato, degli esposti alla Procura denunciando i continui puzzi acri di bruciato sentiti nella zona dell'inceneritore.Lo scorso 21 giugno ha testimoniato davanti al giudice il nostro consulente di parte, il professore Giorgio Valentini, che ha rilevato dal punto di vista tecnico la violazione di diverse prescrizioni relative alla procedura di ricezione dei carboni da parte del gestore».(b.f.)
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