Il Tirreno

Pistoia

Timori per le crepe nello storico ponte sul Sestaione

di Elisa Valentini

Maltempo, sulla statale 12 una voragine e un grosso masso Famiglia ancora isolata a La Frassa, sopra Pian degli Ontani

2 MINUTI DI LETTURA





CUTIGLIANO. Occhi ancora ben aperti sui danni causati dalla bomba d’acqua di domenica sulla statale 12 del Brennero. Dopo la parziale chiusura al transito per la paura di esondazione della diga di Tistino, la transitatissima statale rivela ancora alcune criticità da risolvere in tempi brevi. La prima riguarda lo storico Ponte sul Sestaione, progettato sul finire del ‘700 dall’ingegner Ximenes e ricostruito dopo la 2° guerra mondiale “dov’era e com’era” dall’architetto Alidamo Preti. A suscitare preoccupazione fra i tecnici dell’Anas e comunali è il grosso pilone centrale del ponte che risulta scalzato per qualche metro dal terreno. Il problema non è nuovo. Ad accorgersene erano stati alcuni abitanti quest’estate, quando il livello di acqua del torrente molto basso rendeva ben visibile la scalzatura. L’Anas ha già svolto alcuni sopralluoghi per verificare l’entità del problema. Non ci sarebbero pericoli di stabilità e per il transito veicolare, ma eventi calamitosi come quello di domenica fanno riflettere.

L’Anas predisporrà a breve un bando per l’affidamento dei lavori che consistono nella ricementificazione del pilone. Si sale dunque verso Abetone con sosta nelle frazione della Consuma dove, proprio a margine della Ss12, si nota una bella voragine che si è aperta nell’asfalto. Infine tornando nei pressi del bacino di Tistino, in località Livogni, c’è un’altra situazione non proprio tranquilla. Un grosso masso, delle dimensioni di 1 metro cubo circa, si è staccato dalla montagna scendendo verso la statale. Per fortuna il macigno non ha trovato via libera e si è arrestato in un prato, contro un gruppo di acacie. Rilevata domenica dai Vigili del fuoco durante l’intervento su una frana nelle vicinanze, la criticità è stata segnalata all’Anas, al comune di San Marcello e alla Prefettura come da prassi. Adesso il masso è stabile nella sua posizione, senza pericoli per il transito sulla ss12. Solo in caso di una frana potrebbe cadere verso la sede stradale, protetta tuttavia da un alto muraglione in cemento armato. Il masso verrà rimosso dalle autorità competenti. Certo è che situazioni simili portano spesso a pensare al peggio, specie su una statale tristemente nota per episodi di frane e crolli talvolta anche fatali. Come accadde nel 2006 quando un giovane morì schiacciato nella sua auto da un macigno di 160 chili piovuto giù dalla montagna appena 100 metri prima (scendendo verso la Lima) del luogo dove adesso giace il macigno. Intanto a Pian degli Ontani si lavora per risistemare il guado trascinato via dalla piena del Sestaione in località La Frassa, dove un famiglia è rimasta isolata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore