Il Tirreno

Pistoia

Civetta, più spazi alle associazioni «Serve il rilancio»

di Beatrice Faragli
Civetta, più spazi alle associazioni «Serve il rilancio»

Modifiche al regolamento per consentire un uso dei locali superiore ai 4 giorni al mese previsti nel 2010

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QUARRATA. Due anni fa il Comune provò a restituire gli spazi della Civetta alla collettività, destinando parte dei locali ai gruppi di volontari. La “Casa delle associazioni” però, istituita dopo il tramonto della gestione privata del bar al piano terra della struttura, non è mai decollata.

Adesso l’amministrazione tenta l’ennesimo rilancio dell’edificio con una modifica del regolamento approvato in consiglio comunale nell’ottobre 2010. Così come dichiarò 2 anni fa l’allora sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori, anche l’attuale primo cittadino Marco Mazzanti torna oggi a ribadire la grande richiesta di spazi che proviene dalle associazioni del territorio. La risposta alle esigenze delle onlus e degli altri gruppi locali tuttavia, non si è ancora concretizzata.

«Proprio per poter finalmente utilizzare le sale della Civetta – spiega il sindaco – modificheremo il regolamento rendendolo più snello (la prossima settimana le novità saranno al vaglio della commissione affari generali, mentre il prossimo 26 ottobre approderanno in consiglio comunale, ndr). L’intenzione è di consentire un uso dei locali che vada oltre al tetto massimo (gratuito, ndr) delle 4 volte al mese stabilito nel 2010. L’assessore Stefano Lomi ha già incontrato le associazioni del territorio, raccogliendo le loro richieste. Nessuno, attraverso una formula che si basa sull’alternanza, resterà escluso. Gli spazi verranno assegnati in base alle esigenze dei gruppi. Tra gli interessati ci sono, ad esempio, le associazioni Centro anziani Filo d’argento e Cervelli in tempesta, la Pro loco. L’accesso è gratuito e avverrà come in passato, ovvero attraverso la richiesta all’Urp».

Lo scorso settembre il capogruppo Pdl Ennio Canigiani ha sollecitato il rilancio dell’area con un’interrogazione al sindaco, presentata proprio per conoscere le intenzioni del Comune sulla struttura pubblica di via Corrado da Montemagno. «Dopo la chiusura del bar, il 70% dell’edificio è inutilizzato» sottolineava l’esponente del centrodestra, chiedendo interventi anche sulla «trascurata» superficie esterna della Civetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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