Il Tirreno

Pistoia

Al “ 78” piatti doc

di Eleonora Ferri
Al “ 78” piatti doc

“Mamma” Roberta prende i clienti per la gola

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PISTOIA. Uno degli aromi gli italiani imparano a riconoscere fin da piccoli è senz'altro quello del buon caffè. Un profumo che, con rare attenzioni, piace a tutti per la sua eccezionale fragranza.

Il rumore delle tazzine sul bancone, il profumo di caffè, i cappuccini appoggiati sui quotidiani locali, i dolci e il cibo fanno a comprimari.

La familiarità che lega quasi tutti, almeno una volta nella vita, a un bar è uno dei motivi del referendum “Caffè Bollente”, lanciato da Confcommercio in collaborazione con Il Tirreno.

Continua la pioggia di adesioni dei bar della provincia e non rimane che scoprire la storia e le specialità di ognuno.

Camminando per le vie del centro storico di Pistoia, non si può non essersi imbattuti almeno una volta nel capannello di persone che affolla da anni l’ingresso del Bar 78.

Roberta Damiani, titolare di questo esercizio a conduzione familiare in via di Stracceria, racconta i retroscena di un locale in cui la familiarità con il cliente e le specialità culinarie fanno da contorno ai caffè e ai cappuccini.

«Questo bar esiste da oltre 30anni, ma è dal 2007 che io e la mia famiglia lo abbiano rilevato – racconta Roberta, mentre esce dalla cucina – dopo aver lavorato in un’attività simile in una località di mare, abbiamo deciso di rilevare questo esercizio commerciale».

L’aspetto dello storico Bar 78 è quello di un locale vecchio stile.

Ma le specialità che nasconde sono tutte da gustare, e rivelano la grande passione per la cucina di Roberta.

«Una delle nostre specialità, oltre a schiacciate, pizze e salati, tutti fatti da noi, è il pranzo. Infatti, “mamma Roberta” come viene chiamata dai tanti clienti abitudinari del bar, è un cuoca eccellente che prepara specialità (tutte fatte in casa) certamente insolite per un bar.

«Si va dal classico panino con la porchetta, alle zuppe, al pollo, alla rosticciana (“tutta carne fresca” precisa Roberta), alle farinate di cavolo nero.

«Ma ci sono anche lasagne, penne all’arrabbiata e il ragù preparato in molti modi.

Tutte queste ricette genuine sono anche da asporto al Bar 78.

Ma non solo cibo: i caffè, gli amari e altri drink si susseguono senza sosta sul bancone.

«Una delle cose più belle qui è la familiarità che si è creata con i clienti – prosegue Roberta Damiani – sembra quasi una grande famiglia: tutti mi chiamano mamma».

Insomma il Bar 78 mantiene intatto il fascino dei vecchi bar di una volta, dove la familiarità, la genuinità la facevano da padrone.

Se siete fortunati, fanno sapere al cronista i numerosi clienti, a volte potrete trovare anche le torte di Roberta fatte in casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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