Il Tirreno

Pistoia

Mensa, nuove diffide dei genitori

Mensa, nuove diffide dei genitori

Continua la protesta contro le scuole che vietano il cibo portato da casa. Alcuni genitori annunciano: «Non escludiamo di fare vertenza»

1 MINUTI DI LETTURA





La protesta non è scemata, nonostante i nuovi ritocchi in basso delle tariffe della refezione scolastica. Molte famiglie continuano ad attuare lo sciopero “a scacchiera” per i loro figli, non facendoli pranzare a mensa in giorni prestabiliti. Questo nonostante i dirigenti scolastici abbiano chiesto, per mezzo di circolari nelle scuole, la fine della protesta, che provoca indubbi disagi organizzativi.

In alcuni plessi, vedi le Galilei, gli alunni che non pranzano a mensa mangiano alle 14, dopo gli altri bambini. Alle Martin Luther King di Bottegone il consiglio d’istituto ha inviato una lettera alle famiglie. «Ci proibiscono - spiega un genitore - di venire a prendere i figli a scuola per portarli a mangiare a casa. O l’alunno va sempre alla mensa, oppure sta sempre a casa. Hanno motivato la decisione con la spiegazione che la scuola dà una corretta educazione alimentare. Come a dire che il cibo casalingo fa schifo?».

I poteri del consiglio d’istituto sono regolati da apposita normativa, ricorda il genitore, e non si va oltre quelli di gestione amministrativa e di educazione didattica. «Ci rivolgeremo al provveditore e a tutti gli organi competenti, non escludendo la via vertenziale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa