Il dolore
Ztl, c’è l’intesa Comune-associazioni
Confcommercio, Confesercenti e Ccn firmano il protocollo. Ma i commercianti “ribelli” annunciano un black out di protesta
PISTOIA. Il sindaco Bertinelli aveva chiesto tempi rapidi e tali sono stati. Se le associazioni di categoria erano chiamate a rispondere alle nuove proposte del Comune dopo due giorni, non era scontata la firma immediata del protocollo d’intesa con cui le parti s’impegnano a rispettare il piano operativo di dettaglio deliberato dalla giunta.
Cosa sia scritto nel protocollo - quale l’accordo tra le parti - sarà spiegato oggi. Molto probabilmente siamo di fronte ad un compromesso tra le esigenze degli uni (i commercianti) e gli obiettivi dell’altro (il Comune). Che in molti parti convergono. Come hanno tenuto a sottolineare sia Confesercenti che Confcommercio all’indomani dell’incontro di martedì a Palazzo di Giano «l’idea dell’estensione dell’orario 0-24 per la ztl è buona. Non i tempi».
Se le associazioni hanno raggiunto un’intesa con il Comune, restano tuttavia numerosi i commercianti che sulla Ztl 0-24 non vogliono cedere. Ieri sera hanno affollato la Galleria Vittorio Emanuele e dato vita ad un comitato permanente, annunciando anche la prima clamorosa forma di protesta: un black out delle vetrine che partirà da sabato alle 20 e andrà avanti per una settimana.
Tornando al confronto Comune-associazioni, il sindaco e gli assessori della giunta competenti in materia (Tina Nuti, Mario Tuci, Ginevra Lombardi) martedì avevano messo sul piatto della bilancia due proposte: mantenere l’estensione dell’orario 0-24 della ztl in vigore da 5 novembre con la realizzazione di due parcheggi a ridosso del centro storico, oppure far slittare al 21 marzo l’attuazione della delibera, senza parcheggi e con i commercianti che garantivano l’accettazione dell’intero piano di riordino della viabilità previsto da qui al settembre 2013, e che si concluderà con la pedonalizzazione di via Filippo Pacini.
Ieri pomeriggio la giunta Confcommercio ha deciso all’unanimità di percorrere la strada dell’accordo con il Comune insieme a Confesercenti e Centro commerciale naturale. «La decisione - scrive l’associazione - scaturisce da una chiara consapevolezza del gravissimo momento di difficoltà in cui si trovano ad operare le imprese commerciali e di servizi del centro storico per la contrazione dei consumi, della disaffezione verso la città e delll’insufficiente presenza di flussi turistici rispetto al nostro reale potenziale».
Partendo dall’incontro di martedì, ritenuto «proficuo» e dall’assemblea degli esercizi pubblici che si è tenuta mercoledì pomeriggio, l’associazione di viale Adua rilanciava le proprie proposte: la ztl 0-24 solo a partire dalla primavera per favorire un graduale cambiamento delle abitudini dell’utenza nella stagione estiva; la disponibilità dei parcheggi di via dei Pappagalli e dell'area di San Bartolomeo per sopperire all’immediata carenza di sosta; l'apertura del varco in corso Gramsci all'altezza di San Vitale - con modalità sostenibili per il passaggio dei mezzi pubblici - per facilitare l'accesso verso l'area nord della città; la previsione di nuova segnaletica sulle principali vie di accesso alla città con la indicazione degli stalli di sosta disponibili per facilitarne la fruizione; l'attivazione del servizio notturno di bus navetta da Piazza Oplà, sul quale le imprese della somministrazione si rendono disponibili a realizzare un servizio di benvenuto con musica e bevande; l'avvio di un confronto tecnico sui progetti dei nuovi parcheggi da realizzare. Idee altrettanto chiare su promozione e regolamentazione delle attività.
Mercoledì, il presidente provinciale Confesercenti Maurizio Innocenti affermava che «gli obiettivi di qualificazione della città contenuti nella delibera comunale del 15 ottobre sono condivisi dall’associazione. Vanno approfondite. Ambedue le proposte del sindaco sono necessarie. In ogni caso, la realizzazione entro la primavera servono nuovi parcheggi e un potenziamento del servizio pubblico».
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