Attenzione
Strappo definitivo con il Comune Uisp alle vie legali
Il presidente del Comitato Dugheri ha attivato le procedure per rescindere il contratto: «Mancanze inaccettabili»
QUARRATA. «Il nostro avvocato ha attivato le procedure per rescindere il contratto che ci lega al Comune di Quarrata, in questi giorni firmerò le carte. Spero che l’ente comunale abbia un legale intelligente, che possa consigliare bene sul da farsi perché in un eventuale contenzioso le mancanze dell’amministrazione nei confronti della Uisp saranno fondamentali. Andando avanti così ci rimetteremo tutti». L’Unione fiorentina, ente attuatore del progetto della (mai sorta) piscina di Vignole, rompe ogni rapporto con il palazzo di via Vittorio Veneto, rivendicando le inadempienze del Comune verso gli obblighi presi nel 2007, con la firma della convenzione. Ad annunciare lo strappo definitivo è il presidente del Comitato di Firenze Mauro Dugheri. «I lavori sono fermi perché è mancata la copertura economica dell’opera, nonostante le incondizionate garanzie che il Comune avrebbe invece dovuto prestare, così come da convenzione, di fronte al credito sportivo per fa sì che la Uisp ottenesse le risorse necessarie alla realizzazione dell’impianto. Da maggio (dopo la messa in liquidazione della società costruttrice Cepa spa, ndr) potevamo tornare in cantiere con una nuova ditta ma il Comune, nonostante le molteplici comunicazioni inviate, è rimasto in silenzio. “Non è il momento adatto per un mutuo” ci è stato detto. Quand’è il momento adatto per richiedere un finanziamento se non quello in cui si vuol realizzare l’opera? È chiaro che non sarà più Uisp ad occuparsi dell’impianto perché i soldi non ci sono».
Secondo il sindaco sono venute a mancare le condizioni per prestare garanzia di fronte al Credito sportivo. «Ci dicono che l’Unione di Firenze è già morosa verso altri fidi e che si trova in una situazione di difficoltà finanziaria, non voglio impiccare la mia città rischiando che i soldi non siano spesi per un’opera pubblica» ha spiegato Marco Mazzanti in consiglio comunale il 29 ottobre scorso.
Ben diverso il parere di Dugheri, che proprio sul fronte delle garanzie comunali ha dato mandato al legale del Comitato di sciogliere ogni rapporto con il Comune. «In convenzione – precisa il presidente Uisp – non si parla di cifre, quindi il fatto che l’amministrazione si sia tirata indietro sulla garanzia al mutuo perché l’impegno economico non era più di 1 milione ma di 2 non ha nulla a che vedere con quanto stabilito a livello formale. Il tempo di esecuzione delle opere inoltre, scatta dall’ultimo verbale di consegna delle aree: a Uisp quindi, non può essere imputato alcun ritardo nella realizzazione della piscina perché quelle aree non ci sono mai state concesse». I nodi, a questo punto, potranno esser sciolti solo legalmente. Dalla presentazione del primo progetto della Banca di Vignole sull’impianto natatorio, sono trascorsi già 10 anni.
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