Il Tirreno

Pistoia

La Cassa assicura sostegno alle aziende che sanno innovare

Il presidente Colomeiciuc: «Pronti a valutare i progetti di consolidamento e di sviluppo e le nuove attività»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Mi pare proprio che Il Tirreno abbia affondato il coltello nella piaga. La situazione della città per certi aspetti è desolante, il turismo è lasciato nel cassetto, come se non ce ne fosse bisogno. Non si è ancora percepito il cambiamento che avanza con la competizione globale». È netto il giudizio di Alessio Colomeiciuc, presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia, che interviene nel forum.

«Il nostro territorio deve guardare lontano – spiega – altrimenti rischiamo la marginalizzazione. Intanto è fondamentale che tutti capiscano che il terziario è ormai larga parte del nostro vivere economico. In precedenza Pistoia ha vissuto di agricoltura, poi di industria manifatturiera. Oggi la crisi mette a rischio queste realtà e non si può certo trascurare il fatto che il 70% del valore aggiunto della provincia è dato dal terziario, commercio e turismo in particolare. Bisogna allora guardare con occhio nuovo e attento all’economia dei servizi. Oggi però le imprese da sole non resistono, occorre che possano contare sull’affiancamento del territorio, per le infrastrutture e tutto il resto. Il turismo deve reclamare una nuova ed efficiente organizzazione del territorio, deve riuscire a far cambiare il lessico della politica». Individuazione e calendarizzazione degli eventi, coordinamento e promozione delle iniziative, cura del territorio e dell’immagine della città sono quindi elementi imprescindibili, ma Colomeiciuc non sembra nutrire grande fiducia nella “cabina di regia”. «O non si fa o porta alla paralisi – afferma il presidente –. Ci può però essere un’alternativa, dato che il coordinamento è necessario: dobbiamo saper costruire temi, obiettivi concreti e su quelli creare il necessario coordinamento».

E la Cassa da parte sua è pronta a sostenere gli impegni: «Abbiamo grande attenzione per le 1.800 imprese del settore – sostiene Colomeiciuc – e siamo in grado di accompagnare processi di consolidamento e crescita, di agevolare percorsi che mirano a migliorare le condizioni delle aziende. Possiamo condividere con gli operatori un sistema di relazioni e informazioni di cui la banca dispone. Possiamo essere partner nell’innovazione e nella nascita di nuove aziende, disponiamo degli strumenti per attivarle». Intanto arriva dal presidente la proposta per passare dal dibattito alla fase operativa: «L’Assindustria può fare da battistrada, organizzando il primo tevolo di confronto da quale dovranno scaturire decisioni concrete. Partiamo dal mondo del vivaismo e del verde e da quello dell’arte. Il Comune di Pistoia da parte sua potrebbe fare da capofila per raccogliere i programmi del territorio e procedere poi ad organizzare almeno un calendario di iniziative coordinate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web