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Pistoia

Farmacia ai privati, arriva il consulente

Farmacia ai privati, arriva il consulente

Il Comune ha incaricato un perito per una valutazione economica in vista del bando

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MARCELLO. La farmacia comunale si avvia all’esternalizzazione. La giunta Cormio, con delibera dell’8 ottobre, ha affidato ad un esperto esterno l’incarico di redigere una perizia giurata di valutazione economica della farmacia “in vista di una possibile cessione dell’attività a soggetti terzi”. La questione è una delle più spinose ereditate dall’amministrazione Cormio, tanto che il sindaco l’aveva inserita fra i primi punti di programma elettorale. Già la giunta Strufaldi aveva ipotizzato nel 2009 di affidare la gestione a Farcom, gestore delle farmacie comunali Pistoia. Ma allora l’operazione non risultava conveniente e si decise di mantenere il servizio in economia. Adesso la storia si riapre. «Stiamo valutando l’esternalizzazione – esordisce l’assessore al bilancio Sabrina Sergio Gori – per prendere una tale decisione occorre procedere con valutazioni scientifiche. Il personale dipendente sta lavorando sodo, ma occorre l’apporto di un perito esterno». Perché l’esternalizzazione? La gestione in economia, nonostante la riduzione della spesa farmaceutica, apportava fino allo scorso anno consistenti benefici economici al bilancio comunale, pari a 70-80mila euro.

«Gli introiti si sono molto ridotti – ha proseguito Sergio Gori – il nostro obiettivo è di offrire ai cittadini un servizio migliore di quello, pur già molto buono, erogato adesso. Nel bando di gara chiederemo ai soggetti interessati anche dei servizi aggiuntivi. Verrebbero meno gli attuali vincoli di orario e si potrebbe riorganizzare in maniera più funzionale il personale. In ufficio abbiamo una dipendente laureata che ad oggi si occupa quasi solo alla farmacia e che, in caso di esternalizzazione, potrebbe dedicarsi ad altri ambiti». La perizia è stata inviata alla Corte dei conti che dovrà esprimere il proprio parere entro 90 giorni. Dopo i passaggi in ufficio tecnico e segreteria, si potrà redigere il bando. Se esternalizzata, dove avrà sede la farmacia? La passata amministrazione aveva infatti acquistato i locali della ex Coop in via Marconi come prospettica sede, risolvendo i problemi di quella attuale: locali vecchi e poco spaziosi e difficile accessibilità per anziani e disabili. Sarebbe perciò logico predisporre un bando integrato in cui si chiede ai soggetti interessati di assumersi sia la gestione del servizio che l’investimento per i lavori di sistemazione ed arredo delle stanze ex Coop (per circa 250-300mila euro). I locali rimarrebbero del comune, che percepirebbe l’affitto.

«L’intenzione è di spostare la farmacia nella nuova sede – spiega l’assessore al patrimonio Luca Buonomini – ma non mi sento di dare giudizi affrettati. L’iter è ancora lungo ed il bando andrà formulato sulla base delle indicazioni degli uffici e della corte dei conti».

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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