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Tracollo a Cutigliano il boom di Piteglio

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CUTIGLIANO. Una vera batosta ha interessato il turismo estivo a Cutigliano: -29% di presenze a giugno e - 19,5% a luglio rispetto al 2011, che pure fu un’annata tragica. Se l’esodo per il caldo ha...

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CUTIGLIANO. Una vera batosta ha interessato il turismo estivo a Cutigliano: -29% di presenze a giugno e - 19,5% a luglio rispetto al 2011, che pure fu un’annata tragica. Se l’esodo per il caldo ha favorito l’Abetone, Cutigliano ha risentito del calo di turisti individuali e di gruppi sportivi. «Giugno è stato in forte calo un po’ per tutti – spiega Giuliano Tonarelli, presidente del consorzio Apm – per luglio ed agosto, se parlo del mio albergo Villa Patrizia, ho registrato un aumento del 10-12% grazie soprattutto al gruppo del Tennis Holiday, circa 30 fra allievi ed istruttori che, essendo in numero più esiguo rispetto agli anni scorsi, hanno deciso di soggiornare solo nel mio hotel anziché dividersi su più strutture. Sulle presenze degli ultimi 10 anni, il calo è del 10%. La prima metà di agosto è stata da disperazione. Dal 16 agosto ci siamo salvati con la promozione per famiglie di cui hanno fruito molti clienti, col tutto esaurito a fine mese. Dobbiamo metterci i testa che il turismo lo fa il paese, non i singoli operatori, muoverci tutti insieme e mirare a nuovi gruppi sportivi, compatibilmente con le infrastrutture». Se gli agriturismi non hanno subito cali drastici, l’alberghiero si è rivelato in picchiata: -48% di presenze a giugno e -23% a luglio. Parte del calo si spiega anche con la chiusura per 2 mesi dell’hotel 4 stelle Villa Basilewsky che negli anni precedenti aveva dato un apporto sostanziale ospitando diverse squadre di calcio. L’hotel ha riaperto i battenti ad agosto, seppur declassato a 2 stelle, con formula B&B e prezzi più bassi. Vera sorpresa, Piteglio con +24% di presenze in giugno e + 11% in luglio nell’extralberghiero. Determinante è stato il nuovo agriturismo Le Dogane. «Abbiamo lavorato a pieno ritmo, con tutte le camere occupate da giugno a settembre – spiega il titolare Simone Ferrari – il 40% con italiani da fuori regione ed il 50% con stranieri attratti da gastronomia, passeggiate, relax in riva al fiume o che usano l’agriturismo come base per escursioni verso Lucca, Pisa e la Garfagnana». (e.v.)

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