Il Tirreno

Pistoia

Province senza elezioni

La Consulta non si pronuncia, amarezza della Fratoni

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Mentre la città discute del giudizio espresso dal sindaco Samuele Bertinelli sull’accorpamento della provincia di Pistoia nella città metropolitana di Firenze (un sì condizionato nella forma, ma un no nella sostanza se non sarà cambiato il decreto che attribuirebbe a Firenze tutte le decisioni anche in materia urbanistica e in altri campi decisivi per lo sviluppo della città), arriva la notizia del rinvio nella decisione attesa dalla Consulta sui ricorsi delle Regioni contro il decreto Salva Italia. In sostanza, è quell’articolo che ridurrebbe le province ad enti di secondo grado, dove i rappresentanti non sono più eletti direttamente dai cittadini.

Il presidente della Provincia Federica Fratoni esprime «amarezza, perché a distanza di undici mesi la corte Costituzionale non si è ancora espressa su una questione che crea grande confusione e incertezza. Come Province siamo stati direttamente coinvolti nel processo di riordino e abbiamo portato il nostro contributo, per ridisegnare la geografia istituzionale in ragione della necessaria razionalizzazione delle risorse. La Corte Costituzionale motiva il rinvio a causa di un quadro normativo in continua evoluzione, dimenticando che proprio quella pronuncia è necessaria per riportare tale percorso sul binario della legittimità».

Fratoni si dice preoccupata anche perché «il governo tecnico ha messo in campo sostanziali riforme istituzionali attraverso lo strumento anomalo della decretazione di urgenza, estromettendo il Parlamento da un dibattito che investe, sì, gli enti, ma, con essi, anche i territori e tutti i cittadini, che hanno eletto i loro rappresentanti. La democrazia non può passare solamente come un costo. Se la macchina amministrativa deve necessariamente essere rivista e snellita, l’eliminazione di un livello elettivo, e quindi di un diritto di voto, non può che essere la risultante di un processo regolato da principi costituzionali di legalità, a garanzia della partecipazione democratica». Sulla questione della città metropolitana intervengono invece i consiglieri comunali di Pistoia e Prato, per sostenere che è «fuori luogo annunciare già candidature e ruoli personali». I consiglieri Pd invitano a «lavorare insieme per garantire piena cittadinanza a tutte le comunità» interessate dal provvedimento che porta sotto Firenze anche le province di Pistoia e Prato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa