Sicurezza
Treno o diligenza verso Lucca?
Vagoni stracolmi, orari assurdi: proteste contro il disservizio
PISTOIA. Ancora proteste per i gravi e crescenti disservizi sulla linea ferroviaria tra Pistoia e Lucca, lungo la quale ora la Regione pensa anche di chiudere alcune stazioni (ipotesi concreta, nonostante la reazione dei pendolari e delle amministrazioni delle città e delle frazioni interessati dalle chiusure), mentre pare ormai utopia l’ipotesi della realizzazione del secondo binario fino a Viareggio, più volte annunciato dagli enti locali e dai politici, ma del quale si sono (sembra definitivamente) perse le tracce.
Un lettore, Alessio Giannini, segnala quanto segue.
«Premesso che sono un pendolare abituale, tengo a precisare che essendo uno studente dell'Università di Firenze sono abituato a prendere il treno in direzione opposta a quella della linea Pistoia-Lucca e non sono quindi a piena conoscenza delle eventuali problematiche che si riscontrano in questa tratta.
«Detto questo, venerdì scorso mi recavo a Lucca per l'evento Lucca Comics & Games con degli amici e non ho potuto far a meno di rimanere allibito: a Pistoia io come tanti altri sulla banchina del 4° binario non riuscivamo a salire da tanta gente c'era, e solo con una corsa per raggiungere le carrozze di testa e con un po' di fortuna siamo riusciti a prendere il treno delle 7.45.
« Il viaggio l'ho fatto chiaramente in piedi: ma non è tanto questo che mi turba, quanto il fatto che eravamo veramente compressi e ovviamente in condizione poco confortevole, si potrà immaginare e, soprattutto, non molto sicura a mio parere.
«Beffa ulteriore è stato il rivedere me stesso in decine e decine di persone che alle stazioni successive cercavano invano di salire su questo treno: in particolare alle stazioni di Montecatini Terme e Montecatini Centro, Pescia e Altopascio.
«Beffa perchè il loro biglietto, come il mio, è stato pagato come servizio di efficienza pubblica, inesistente: faccio presente che per un viaggio andata e ritorno fra Pistoia e Lucca si spendono la bellezza di 10,20 euro.
«Non voglio entrare nel merito della gestione dei treni da parte di Trenitalia, anche perché immagino che questo treno sia problematico non solo nei giorni del Lucca Comics ma anche tutto il resto dell'anno, quando molti ragazzi che frequentano la scuola alberghiera di Montecatini si trovano costretti a dover prendere questo unico treno messo a disposizione perché quello prima parte alle 6.40 (troppo presto) e quello dopo alle 8.17 (troppo tardi; se poi si dovesse andare a Lucca ci impiegherebbe un'ora visto che fa tutte le fermate).
«Quindi il punto è: non potrebbe essere potenziata questa fascia oraria (a maggior ragione in questi giorni quando il flusso di passeggeri è più elevato)? Facile a dirsi, più difficile a farsi visti i tempi che corrono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google