Nuovo ospedale occasione per una sanità migliore
I dirigenti dell’Ausl 3 puntano sulla struttura quasi ultimata per passare ad una diversa organizzazione dell’assisetenza nel suo complesso
PISTOIA. È operativa la nuova squadra di dirigenti che guiderà l’Azienda sanitaria pistoiese.
Il direttore generale Roberto Abati, che ha sostituito il commissario straordinario Bruno Cravedi, ha presentato il nuovo direttore sanitario Lucia Turco e il nuovo direttore amministrativo Luca Cei,il quale ha già svolto l’incarico di direttore amministrativo nella Ausl6 di Livorno.
«Siamo tutte persone che provengono dalla sanità toscana, per me era molto importante, una volta arrivato in azienda, designare subito questi due ruoli, di direttore sanitario e amministrativo, affinché il lavoro sia un lavoro di squadra – ha spiegato Abati - i nuovi dirigenti che si affiancheranno a me in questo nuovo percorso sono stati scelti per la qualità professionale».
I tre nuovi dirigenti aziendali dell’Ausl3 pistoiese (provenienti rispettivamente dalle sedi lavorative di Pisa, Firenze e Livorno), si sono formalmente insediati il 29 Ottobre e per il momento stanno cercando di conoscere il più direttamente possibile l’azienda sanitaria pistoiese, in tutti i suoi aspetti. La prima visita di questa nuova direzione aziendale, si è svolta sabato nel cantiere del nuovo ospedale, sul quale si concentrano le attenzioni dei dirigenti:
«Quella dell’ospedale nuovo – ha detto Abati – costituisce un’importante priorità, sarà un momento di cambiamento per la città, la provincia e i professionisti dell’ambito».
Per le nuove figure dirigenziali il nuovo ospedale è anche l’opportunità che libererà molte risorse:
«È un momento delicato e siamo costretti ad agire con risorse limitate, ma affrontare la sfida del nuovo ospedale porterà inevitabilmente a nuovi modelli di organizzazione della struttura e dell’intera offerta sanitaria provinciale, che mireranno a mantenere i livelli del servizio alti.
«La diversa organizzazione che offrirà il nuovo ospedale, permetterà anche di liberare risorse rispetto all’ambito tradizionale, che compensino i mancati finanziamenti anche statali.
«Si tratterà di lavorare sulla flessibilità e verranno ripensate per esempio le sedi aziendali, integrandole maggiormente sia con il territorio che con le strutture tecnico-amministrative. Il nuovo ospedale sarà anche l’occasione per intervenire sulla gestione del patrimonio, privilegiando l’utilizzo di quello di proprietà».
Dunque, una grande attesa di rivalutare e riorganizzare molti degli aspetti dell’Ausl3, compreso quello per esempio delle liste d’attesa.
«Procederemo passo dopo passo, nella riorganizzazione, e dovremo di volta in volta integrare e valutare – spiega Turco, fiorentina e fino ad ora direttore sanitario del presidio ospedaliero di S.M. Annunziata a Firenze - quello del nuovo ospedale non sarà un trasferimento fatto tutto insieme, in una volta sola, ma secondo una logica di rete di tutte le strutture sanitarie provinciali».
Intanto nei prossimi giorni i nuovi tre dirigenti visiteranno anche il presidio ospedaliero di Pescia e l’ospedale di San Marcello, il dipartimento di prevenzione e le varie sedi territoriali, compresi i medici generali, pediatri e farmacisti.
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