Proteste
Impianto a cippato, una raffica di problemi
La Pro loco scrive al sindaco: «Manca il gestore, crediti arretrati, la telelettura non funziona»
Il sistema di teleriscaldamento a cippato, annunciato come un toccasana ecologico ed economico per i cittadini, è partito davvero male, almeno nella frazione di San Mommè. La Pro Loco del paese, a nome dei cittadini, chiede con una lettera inviata al sindaco Bertinelli ed agli assessori Tuci e Lombardi, un incontro urgente per individuare le soluzioni migliori per risolvere i problemi dell’impianto a cippato in funzione nel paese.
Nella lettera si evidenzia che la «comunità di San Mommè allacciata al sistema di teleriscaldamento a cippato riunita sabato 3 novembre – insieme alla Pro Loco- ha incontrato la cooperativa Boscodomani, che ha informato gli utenti che - al momento - l’impianto è privo di gestore e che vanta un notevole credito arretrato per forniture di cippato non pagate. Nella riunione di sabato 3 novembre - prosegue la lettera- sono emersi questi problemi da parte degli utenti: le numerose interruzioni del servizio, specie nel periodo invernale passato; numerosi utenti lamentano il mancato funzionamento del sistema di telettura , nonostante abbiano sostenuto i costi di allacciamento alla stessa. Infine numerosi utenti lamentano ancora mancanza di contratto e di una fatturazione e temono l’arrivo di una bolletta complessiva».
La lettera, inviata dalla Pro Loco di San Mommè per conto degli utenti così conclude: «Gli utenti manifestano adesso grande preoccupazione per il prosieguo del servizio e chiedono al Comune di farsi garante presso gli utenti del proseguimento della fornitura di cippato e di tutte le operazioni necessarie al fine della non interruzione del servizio, tenendo presente anche la composizione della comunità del paese che include molti anziani e malati».
«Gli utenti poi – conclude la lettera – hanno sostenuto costi rilevanti sia per l’allacciamento che per la realizzazione dell’impianto nella parte privata ed alcuni di essi hanno dismesso completamente gli impianti a gas e gasolio, affidandosi completamente al nuovo servizio e pertanto sono disposti ad arrivare anche ad utilizzare strumenti legali quali la class action».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
