Finanza
I docenti dicono stop a gite e laboratori
Contro il mancato pagamento degli scatti di anzianità e le sei ore in più per gli insegnanti. Assemblea provinciale il 13 novembre
Le scuole stanno raccogliendo l’invito delle assemblee sindacali. I collegi dei docenti sospendono gite, uscite didattiche e laboratori pomeridiani. Sono bloccate le attività non strettamente curriculari. Al quinto circolo Galilei-Roncalli, alle Martin Luther King di Bottegone, al Capitini di Agliana, alle Bonaccorso da Montemagno di Quarrata, al liceo classico Forteguerri. La prossima settimana sono previste assemblee all’alberghiero Martini di Montecatini e al Sismondi-Pacinotti di Pescia.
Stop ai laboratori e ai progetti pomeridiani di recupero. Nel caso il governo non torni indietro sulle sei ore di lavoro in più per gli insegnanti e altre scelte molto contestate dal corpo docente. «Si gestisce la scuola - afferma Alberta Bresci, Cgil Slc - a suon di decreti legge. È annullata la contrattazione a livello nazionale, siamo tornati dipendenti del Parlamento come 60 anni fa».
«Non tratteremo più con il governo - afferma Alessandra Biagini, Cisl scuola - finché non verrà incontro ad alcune nostre richieste, alcune delle quali non più derogabili». Come il pagamento degli scatti di anzianità, che sarà il primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea provinciale a cui hanno aderito - per la prima volta dopo diversi anni - le 5 sigle dell’universo- scuola: Cgil, Cisl, Uil, Snals e Cobas. L’appuntamento, per tutto il personale docente e gli Ata, è al Dopolavoro ferroviario martedì13 novembre, dalle 8 a mezzogiorno.
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